Abbiamo l’obiettivo di rimettere al centro dell’impegno politico le competenze, lo studio attento delle questioni, l'analisi e il tentativo di comprensione, la valorizzazione del pensiero e delle esperienze, restituendo passione alla politica. Cerchiamo di fare luce sulle decisioni e sulle pratiche di governo locale (Comuni e Regione), ma anche sui centri del potere presenti nel territorio.
sabato 30 aprile 2022
Sarzana - RENDICONTO 2021: TRA CHIARI E SCURI …
domenica 4 luglio 2021
TARI DI SARZANA 2021: UN MECCANISMO INFERNALE …
Sono state recentemente approvate le tariffe relative alla TARI per l’anno 2021 del Comune di Sarzana stabilite nella misura di € 6.264.487, quale valore massimo applicabile delle entrate tariffarie calcolato con un incremento del 6,60% rispetto alle tariffe relative al 2019 (pari a € 5.876.630).
In
realtà il Piano Finanziario (PEF) della TARI prevede costi per un totale di € 7.085.044, di cui € 5.862.625 sostenuti dal gestore ACAM
Ambiente e € 1.222.419 sono i costi sopportati dal Comune stesso; la differenza
tra i costi totali da rimborsare (€
7.085.044) e le tariffarie massime applicabili (€ 6.264.487) è pari a €
820.557, somma che dovrebbe poi essere recuperata nei prossimi anni come
conguaglio.
Con l’approvazione
delle tariffe TARI relative al 2021 ha preso forma il nuovo metodo elaborato da
dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) denominato MTR (Metodo Tariffario Rifiuti),
in sostituzione di quello basato sul DPR n. 158/1999 (cd “metodo normalizzato”). Infatti,
dal 2019 il “metodo normalizzato” è stato parzialmente modificato dalla
delibera ARERA n. 443/2019, che in luogo dei corrispettivi dovuti ai gestori
affidatari, ha previsto una metodologia basata:
a) sul calcolo dei costi
operativi (“costi efficienti”) e di
capitale sostenuti dal gestore a partire da quelli effettivi rilevati nell’anno
di riferimento (come risultanti da fonti contabili obbligatorie), al netto dei
costi attribuibili alle attività capitalizzate;
domenica 6 giugno 2021
NUOVO OSPEDALE FELETTINO: c’è poca trasparenza …
Con questa delibera vengono di fatto superate le criticità conseguenti alla risoluzione del contratto di appalto avvenuta in data 6/11/2019 nei confronti della società Pessina per gravi inadempienze e violazioni contrattuali da parte dell’appaltatore, permettendo altresì il riavvio della procedura di realizzazione del NOF con l’utilizzo delle risorse statali e regionali ancora disponibili.
domenica 15 novembre 2020
PANDEMIA: UNA SCONCERTANTE IMPREPARAZIONE … (terza parte)
sabato 7 novembre 2020
LA SANITÀ SPEZZINA NELLA PANDEMIA (terza parte)
In questo “problematico contesto” gli operatori sanitari (medici, infermieri, tecnici, OSS, ecc.) hanno dovuto supplire con il proprio impegno personale alle carenze organizzative e alla confusione gestionale, assistendo i pazienti “al meglio” delle proprie possibilità.
Gli esponenti dei vari partiti/movimenti/gruppi si sono divisi principalmente in base alla loro collocazione al governo nazionale, regionale e comunale e, conseguentemente, le critiche o le giustificazioni spesso sono state improntate a pura “propaganda partigiana”, con una totale assenza di capacità di analisi, di riflessione sui dati, di proposta dei rimedi e di lungimirante programmazione del futuro.
sabato 24 ottobre 2020
ENNESIMO RECORD PER IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO (decima parte)
Occorre, dunque, maggiore consapevolezza e una più grande prudenza nei comportamenti, poiché è urgente limitare la progressione della curva dei contagi, in quanto letalità e morbosità dipendono dall’incidenza cumulativa di nuovi casi e, soprattutto, bisogna evitare che il sistema sanitario perda di efficienza e di efficacia nelle cure delle varie malattie.
In questa cornice di crescente preoccupazione sull’emergenza sanitaria, non andrebbero trascurati i negativi segnali che provengono dall’economia italiana: la Banca d'Italia ha comunicato che al 31/8/2020 il debito pubblico aveva sfiorato i 2.579 €/miliardi, in notevole aumento (+115 €/miliardi) rispetto ai 2.464 €/miliardi del 31/12/2019; dunque si tratta di un nuovo (ennesimo) record (vedere grafico a lato).
sabato 17 ottobre 2020
INPS: OLTRE IL VIRUS E UNA DISOCCUPAZIONE INCOMBENTE (nona parte)
sabato 10 ottobre 2020
INPS: BOOM DELLA CASSA INTEGRAZIONE (ottava parte)
sabato 3 ottobre 2020
ATC: TRASPORTI PROBLEMATICI (diciannovesima parte)
sabato 26 settembre 2020
LA PERSISTENZA DEL VIRUS … (seconda parte)
I numeri di questa diffusione dei contagi sono chiari: dal 26/2 al 30/4/2020 nella Provincia spezzina si erano registrati 828 casi positivi al covid-19; nelle successive settimane fino al 15/8/2020 i contagi rallentavano notevolmente (solo 71 nuovi casi); ma dopo ferragosto e fino al 23/9/2020 sono stati contati 1.142 nuovi casi (+126,89%), portando così il saldo complessivo dei contagianti spezzini a 2.042 (vedere grafico a lato).
Se nel periodo del lockdown Spezia era stata una delle aree meno colpite della Regione, oggi la situazione è opposta. Infatti, in Liguria si erano registrati: 7.993 casi positivi al covid-19 nel periodo 26/2-30/4/2020; 2.453 nuovi contagi al 15/8/2020; 2.323 nuovi casi fino al 23/9/2020 (+22,24%), con un saldo complessivo della diffusione dell’epidemia a 12.769 contagianti liguri (vedere grafico a lato).
venerdì 18 settembre 2020
REGIONALI 2020: TRA INDEBITAMENTO E DERIVATI … (quarta parte)

- 233,3 €/milioni per anticipazioni di liquidità (non facenti parte dell’indebitamento
e da pagare in 30 anni);
a queste somme vanno poi aggiunti 1,7 €/milioni per residuo mutui con oneri a carico dello Stato (di 275,5 €/milioni originarie); dunque l’indebitamento complessivo regionale al 31/12/2019 ammonta a 797,2 €/milioni.
sabato 12 settembre 2020
REGIONALI 2020: RISORSE E SPESA REGIONALE … (terza parte)
sabato 5 settembre 2020
REGIONALI 2020: l’ARTE della cartolarizzazione … (seconda parte)
A seguito di queste operazioni, l’indebitamento di ARTE Genova era salito dai 21,7 €/milioni del 2009 ai 102,9 €/milioni del 2011 e poi ai 134,3 €/milioni del 2014; questo indebitamento comportava crescenti oneri finanziari, con la conseguenza di ridurre la liquidità dell’Ente, limitandone la sua capacità di far fronte ai propri scopi istituzionali (cioè curare la gestione degli immobili di edilizia popolare).
sabato 29 agosto 2020
REGIONALI 2020: il fumo e l’arrosto sulle partecipate (prima parte)
sabato 22 agosto 2020
REFERENDUM: UN “TAGLIO” ALLA RAPPRESENTANZA (seconda parte)
La legge costituzionale è denominata “taglio dei parlamentari” perché determina una riduzione pari al 36,5% degli attuali componenti elettivi; è stata adottata principalmente con lo scopo di ottenere un “risparmio di costi” ed è stata votata da quasi tutti i gruppi parlamentari.
È un provvedimento di stampo “populista”, in quanto ritenuto penalizzante per la “casta politica”, ma se si sviluppasse una riflessione più approfondita se ne comprenderebbero i limiti e i pericoli.
Per esempio, una riduzione del numero dei parlamentari non potrebbe scalfire né i “privilegi” e né i “comportamenti da casta” dei parlamentari, anzi semmai una così accentuata riduzione numerica alimenterebbe una mentalità elitaristica di una ancor più ristretta cerchia di 400+200 componenti.
sabato 15 agosto 2020
REFERENDUM: LA BOIATA DEL “TAGLIO DEI PARLAMENTARI” (prima parte)
Il referendum è stato richiesto da 71 senatori (pari a un quinto dei senatori) e ammesso dall’Ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione; va ricordato come la proposta di legge costituzionale sia stata definitivamente approvata dalla Camera dei Deputati, nella seduta dell’8/10/2019, con una votazione quasi unanime: presenti 569, votanti 567, favorevoli 553, contrari 14, astenuti 2.
sabato 8 agosto 2020
AUTOSTRADE: TRA PROPAGANDA E BORSA (seconda parte)
sabato 1 agosto 2020
REFERENDUM: “taglio dei parlamentari” e legge elettorale (quarta parte)
sabato 25 luglio 2020
REFERENDUM: UN ABBINAMENTO CHE NON STA IN PIEDI (terza parte)
Il
Referendum costituzionale sulla riduzione
del numero dei parlamentari, che doveva inizialmente svolgersi in data 29/3/2020
e poi rinviato per l’emergenza Covid-19,
si svolgerà il 20
e 21 settembre 2020 (definito “election
day”), poiché si tiene insieme alle elezioni riguardante ben 7 Regioni (Veneto, Campania, Toscana,
Liguria, Marche, Puglia e Valle d’Aosta) e quelle amministrative inerenti circa
1.050 comuni, di cui 19 comuni capoluoghi di provincia e 4 di regione (ad esempio: Venezia,
Reggio Calabria, Trento, Bolzano e Arezzo).
















