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sabato 24 agosto 2019

LA CRITICA SITUAZIONE FINANZIARIA DELLA PROVINCIA DI LA SPEZIA (parte seconda)

L’Ente provinciale spezzino in questi ultimi anni ha subito le conseguenze negative derivanti dall’applicazione della riforma c.d. Delrio (legge n. 56/2014), la quale ha inciso non solo per la modifica del sistema elettorale del presidente e del consiglio provinciale (in quanto non più direttamente eletti dalla popolazione, ma con diritto di elettorato attivo e passivo riconosciuto solo ai sindaci e ai consiglieri dei comuni della provincia, cioè sono diventati organi elettivi di secondo grado), ma soprattutto per: a) un insensato e parziale “svuotamento/depotenziamento” organizzativo in favore di Comuni e Regione; b) per un’incompiuta e confusa trasformazione in “ente di area vasta” (legge n. 56/2014 art. 1 comma 3: “Le province sono enti territoriali di area vasta”).
La “bocciatura referendaria” del 4/12/2016 ha confermato la permanenza delle Province quale Ente previsto dalla Costituzione (mentre la riforma costituzionale Renzi-Boschi non mirava alla loro soppressione, ma soltanto a toglierle dal testo costituzionale, cioè a “decostituzionalizzarle”), confermando la previsione della legge Delrio di trasformazione in “ente di area vasta”; dunque, questa “bocciatura” non è la causa principale dell’attuale “grave confusione” in cui versano le Province.

giovedì 19 ottobre 2017

BILANCIO COMUNE DI LA SPEZIA: una situazione critica … ma non seria! (prima parte)

Il neo sindaco spezzino Pierluigi Peracchini ha recentemente manifestato alcune lamentele riguardo alle condizioni non propriamente confortanti delle casse comunali; in un articolo del 24/9/2017 si legge:  “Ereditato tanti guai (…) In questi mesi ci siamo resi conto dei guai che l'amministrazione precedente ci ha lasciato, da un debito a bilancio di 48 milioni a impegni con la Marina militare firmati con superficialità, senza coperture di bilancio”. Il giorno successivo (25/9/2017) vengono ripetuti analoghi concetti: “Che cosa abbiamo fatto in poco più di due mesi? Innanzitutto abbiamo preso atto dei guai che ci ha lasciato l’amministrazione precedente: 48 milioni di debiti e impegni di spesa non coperti”.