L’Azienda Sanitaria Locale n. 5 spezzino
(ASL5) è stata costituita con legge regionale nel maggio 1993, ha personalità
giuridica pubblica ed autonomia
imprenditoriale; opera su un territorio in larga parte coincidente con
quello della Provincia della Spezia, in quanto tre comuni dell’alta Val di Vara
(Varese, Carro e Maissana) sono ricompresi nel territorio della ASL 4
chiavarese; assiste una popolazione
complessiva di circa 220.000 abitanti distribuiti in 29 comuni e 3 distretti
socio sanitari: - Distretto 17 “Val di Vara e Riviera” con sede a Levanto;
- Distretto 18 “del Golfo” con sede a Spezia; - Distretto 19 “Val di Magra” con
sede a Sarzana.
Abbiamo l’obiettivo di rimettere al centro dell’impegno politico le competenze, lo studio attento delle questioni, l'analisi e il tentativo di comprensione, la valorizzazione del pensiero e delle esperienze, restituendo passione alla politica. Cerchiamo di fare luce sulle decisioni e sulle pratiche di governo locale (Comuni e Regione), ma anche sui centri del potere presenti nel territorio.
sabato 16 settembre 2017
sabato 9 settembre 2017
SANITÀ LIGURIA: LAVORI IN CORSO … (prima parte)
Una
premessa.
La tutela della salute è uno dei
fondamentali diritti dell’individuo e il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) dovrebbe
avere lo scopo di garantire a tutti i cittadini, senza alcuna distinzione, l’accesso universale all’erogazione equa
delle prestazioni sanitarie, in attuazione dell’art. 32 della Costituzione.
Spesso, però, nel passato tale diritto non è stato rispettato e in futuro,
soprattutto per problemi di sostenibilità finanziaria, questo scopo rischia di
essere messo sempre più in discussione.
Nel 2016 la spesa sanitaria italiana corrente è stata pari a 149.500 milioni di
euro, con un’incidenza sul Pil dell’8,9%, ed è sostenuta per il 75% dal
settore pubblico e per la restante parte dal settore privato.
giovedì 3 agosto 2017
PARTECIPATE: IL CASO STL (SISTEMA TURISTICO LOCALE – GOLFO DEI POETI, VAL DI MAGRA E VAL DI VARA) (parte quarta)
Il Sistema
Turistico Locale – Golfo dei Poeti, Val di Magra e Val di Vara (di seguito
STL) ha sede presso il Comune di Spezia, è una società consortile a
responsabilità limitata con capitale misto a maggioranza pubblica, costituita
il 22/3/2006 (con atto rogato dal notaio Nalli)
tra 44 enti, ha ottenuto il
riconoscimento della Regione Liguria. Attualmente ci sono circa 50 soci tra cui: 11 Comuni (Spezia,
Portovenere, Lerici, Sarzana, Ortonovo, Castelnuovo, Santo Stefano, Bolano,
Vezzano, Arcola, Ameglia), la Provincia della Spezia, la Camera di Commercio
che rappresentano la parte pubblica, mentre per la parte privata ci sono alcuni
operatori (ad es. la soc. Marinella Spa, Bosoni Paolo) e varie associazioni
(turistiche, commerciali, industriali, artigianali).
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Golfo dei Poeti,
partecipate comunali,
Regione Liguria,
Società partecipate,
Spending review,
STL,
turismo spezzino,
Val di Magra,
Val di Vara
mercoledì 26 luglio 2017
PARTECIPATE: IL CASO FONDAZIONE GENOVA/LIGURIA FILM COMMISSION (quinta parte)
La
Fondazione Genova-Liguria Film
Commission (di seguito GLFC) è attiva
con questa denominazione dal 2007 a seguito legge regionale n. 10 del
3/5/2006
(dal 1998 al 2006 operava con la denominazione Genova Set Film Commission limitata alla sola città di Genova); presidente
è Enrico Da Molo (è anche direttore della Società Per Cornigliano SpA dall’ottobre
2005) e direttore Andrea Rocco.
GLFC è una struttura non-profit creata dalla Regione Liguria,
dal Comune di Genova e da altri enti liguri (Comuni di: Castelnuovo Magra,
Terzorio, Moneglia, Finale Ligure, Noli, Borgomaro, Villanova d’Albenga,
Perinaldo e Sestri Levante; Parco Nazionale delle Cinque Terre e Parco regionale
dell’Antola); ha come obiettivo il marketing
territoriale audiovisivo, l’offerta di servizi in tutte le fasi del lavoro
audiovisivo, convenzioni con alberghi e ristoranti, funge da "sportello
unico" per permessi e altre pratiche burocratiche.
martedì 27 giugno 2017
IL VALORE DEMOCRATICO DELL'ALTERNANZA
Gli esiti delle elezioni amministrative del giugno
2017 segnalano due elementi assai importanti: a) una forte astensione;
b) un evidente ed esteso cambio delle coalizioni di governo alla guida
dei comuni interessati alle elezioni. Senza entrare nello specifico,
vogliamo evidenziare alcune problematiche legate a questi due elementi.
L’astensionismo. Il numero di quanti non si sono recati alle urne è in crescita ovunque; l’astensionismo
segnala un distacco e una generale sfiducia nei confronti del
sistema politico-istituzionale.
sabato 24 giugno 2017
RACCOLTA DIFFERENZIATA E TARI: un rapporto fumoso … (prima parte)
In
un suo comunicato il Sindaco di Castelnuovo Magra, Daniele Montebello, ha
dichiarato di essere “particolarmente fiero” per il
raggiungimento della quota del 76,80% della
raccolta differenziata comunale.
Siamo tutti contenti di questo dato, ma aggiungiamo che non c’è nulla di cui
essere particolarmente “fieri”, poiché la gestione della raccolta dei rifiuti sia a livello
comunale che provinciale è stata fino ad
oggi un reale fallimento pagato assai caro dai cittadini non solo con la
TARI, ma anche con una grave situazione finanziaria del gruppo Acam e,
soprattutto, con il diffuso degrado ambientale nonché con una miriade di
discariche (regolari e abusive) disseminate sul territorio.
sabato 10 giugno 2017
PARTECIPATE: IL CASO “ENOTECA REGIONALE DELLA LIGURIA” (decima parte)
L'ENOTECA REGIONALE
DELLA LIGURIA è stata costituita il 24/11/2011, su proposta dei
quattro soci fondatori i comuni di: Castelnuovo Magra (Sp), Genova (Ge),
Dolceacqua (Im), Ortovero (Sv); con sede legale nel borgo collinare di
Castelnuovo (nelle cantine di Palazzo Cornelio) e con quattro sedi operative in
locali di proprietà dei quattro comuni fondatori.
L’Enoteca
è stata costituita come associazione sulla base dei requisiti previsti dalla legge
sugli “itinerari dei gusti e dei profumi di Liguria” (L.R. n. 13 del 21/3/2007
e successive modificazioni) “per la valorizzazione dei vini regionali, con
particolare riguardo a quelli a denominazione d’origine e a quelli ottenuti con
metodi di agricoltura biologica ed integrata, nonché di altri prodotti derivati
dalla lavorazione dell’uva, del vino e di altri prodotti agricoli e
agro-alimentari tipici e di qualità regionali” (art. 1 Statuto).
sabato 6 maggio 2017
PARTECIPATE: IL CASO “AZIENDA AGRICOLA DIMOSTRATIVA” (nona parte)
La
società Azienda agricola dimostrativa
srl (A.A.D.)
ha sede in Sarzana; è in attività fin dal 1975 nel comparto agricolo
provinciale: si occupa di vivai a
indirizzo ortofloricolo (produzione di piantine da orto, aromatiche e
officinali), opera su 25 mila mq. di superficie (di cui 8000 mq. sono adibiti a serra), si dedica anche al
recupero e alla propagazione di semi di piante autoctone. In questi ultimi anni,
anche per aumentare i ricavi e contenere i costi è stata ampliata l’attività: con
la ristrutturazione di alcuni immobili è stata avviata l’attività di agriturismo; mentre in connessione con alcuni operatori presenti
in zona (come la Coop. Cir Food, l'Associazione Val di Magra Formazione, la Asl
5, l'Ente Parco Montemarcello Magra e la Coop. Maris) svolge attività di formazione, fattoria didattica, stages
e tirocini.
sabato 22 aprile 2017
PARTECIPATE: IL CASO “CITTÀ DI SARZANA ITINERARI CULTURALI” (ottava parte)
La
società Città di Sarzana Itinerari
Culturali società
consortile
a r.l. (Itinerari), ha sede in
Piazza Matteotti 1 a Sarzana, è stata costituita
il 10/5/2004, ne sono soci al 50% ciascuno il Comune di Sarzana e la Fondazione
della Cassa di Risparmio della Spezia.
La
società “persegue fini di utilità sociale
e di interesse collettivo, non ha scopo di lucro, ha come oggetto: la promozione,
l’istituzione, l’organizzazione di eventi culturali nel campo delle diverse espressioni
dell’arte, della conoscenza e del sapere” (da atto costitutivo e Statuto);
in pratica a questa società era stata affidata unicamente l'organizzazione del Festival
della Mente, ma successivamente assumeva sino all'anno 2012, su
richiesta del Comune di Sarzana,
l’organizzazione di altri eventi culturali e turistici quali la Mostra
Nazionale dell’Antiquariato, il Festival Sconfinando ed il Napoleon
Festival nonché l’uso degli spazi della Fortezza Firmafede di
Sarzana, al cui interno si svolgono meetings, convegni, seminari, stages.
sabato 15 aprile 2017
PARTECIPATE: IL CASO A.SP. SRL DI VEZZANO LIGURE (settima parte)
La
società AUTOPARCO LA SPEZIA Srl (A.SP. Srl) ha sede in Vezzano Ligure, è situata in
zona pianeggiante e adiacente all'autostrada A12, a 700 metri dall'uscita di
Santo Stefano, è collegata alla logistica dei trasporti del porto spezzino e delle
sue aree retro portuali da cui dista circa 3 km.
Il
capitale sociale versato di A.SP. Srl è di € 97.000,00 ed è stato sottoscritto
da: C.A.F. COOPERATIVA AUTOCISTERNISTI
FOSSANO scarl (attualmente in liquidazione coatta amministrativa, quote per
nominali € 46.000,00 pari al 47,42% del capitale sociale); COMUNE della SPEZIA (€ 17.850,00 pari al 18,40%); COMUNE di SANTO STEFANO MAGRA (€
6.120,00 pari al 6,31%); COMUNE di
SARZANA (€ 5.100,00 pari al 5,26%); COMUNE
di VEZZANO LIGURE (€ 12.750,00 pari al 13,14%); C.C.I.A.A. della Spezia (€ 7.650,00 pari al 7,89%); ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI, C.N.A e CONFARTIGIANATO della Spezia
(ciascuno con € 510,00 pari allo 0,53%). Il Consiglio di amministrazione è
composto da tre conosciuti professionisti che percepiscono un compenso lordo
annuo di € 10.500.
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A.SP. Srl,
Comune di La Spezia,
Comune di Santo Stefano,
Comune di Sarzana,
Comune di Vezzano Ligure,
partecipate comunali,
Società partecipate
lunedì 3 aprile 2017
PARTECIPATE: IL CASO C.A.L.L.L. SRL DI SARZANA (sesta parte)
Il
CENTRO AGROALIMENTARE LEVANTE LIGURE E
LUNIGIANA s.r.l. (C.A.L.L.L.) è una società con sede in Sarzana, costituita
in data 27/1/2000, a totale partecipazione pubblica, in quanto costituita dai
seguenti soci: Provincia della Spezia, Comune della Spezia, Comune di Sarzana,
CCIAA di La Spezia e le Comunità Montane dell'Alta Val di Vara, Bassa Val di
Vara e Riviera Spezzina; nel 2004 diveniva socia anche la FILSE spa
(finanziaria della Regione Liguria) e nel 2013 sono recedute le tre Comunità
Montane a seguito della loro soppressione.
giovedì 16 marzo 2017
REFERENDUM LAVORO 2017: RISCHI E OPPORTUNITÀ (prima parte)
Iniziamo ad occuparci del
Referendum che è stato programmato per il 28 maggio 2017, per cosa si vota?
Sono
due i quesiti referendari: 1) abolizione dei voucher; 2) reintroduzione della
responsabilità in solido tra appaltante e appaltatore nei confronti del
lavoratore.
Quale
è il quorum di questo referendum?
Si
tratta di un referendum abrogativo per il quale è richiesto il raggiungimento
di un quorum: dovranno andare a votare il 50+1 degli aventi diritto affinché l’esito del
referendum sia valido.
lunedì 13 marzo 2017
IL POPULISMO DEL PDRenziano (parte terza)
Il
ministro spezzino Andrea Orlando ha dichiarato in data 8/3/2017 che: “Non si può battere il populismo con il populismo:
in passato, prima del referendum, c'è stato un cedimento ma se si usano
argomenti simili ai populisti poi la gente vota l'originale (…) E' un veleno che è entrato nel Pd e
rischia di essere un rischio mortale per il partito”.
Fa
piacere constatare che esponenti autorevoli interni al partito si accorgano
finalmente di una modificazione sostanziale (o “deviazione”) del modo di fare politica da parte del PD e,
conseguentemente, del modo di governare il Paese.
Durante
la campagna referendaria in un post avevo già evidenziato come la propaganda
del SI fosse “imperniata su messaggi che
“cavalcano” apertamente il già diffuso e dilagante “populismo” … Credo che la suindicata massiccia propaganda “populista” sia una delle cause della non credibilità della riforma
Renzi/Boschi: la troppa insistenza su elementi di pura demagogia evidenziano i
suoi vizi intrinseci di falsità. I
troppi e così autorevoli “endorsement” interni e internazionali rivelano come
questi siano più interessati al proprio vantaggio che non al vero benessere
degli italiani. E tutto questo potrebbe rivelarsi un pericoloso boomerang”
(vedere il post: QUI).
martedì 7 marzo 2017
NEMESI RENZIANA … (seconda parte)
Nella
mitologia greca “nemesis” era la dea
distributrice della giustizia per delitti rimasti senza soluzione o senza pena
da scontare, distribuendo gioia o dolore a seconda di quanto era giusto (giustizia compensativa), perseguitando
soprattutto i malvagi e gli ingrati alla sorte; la nemesi è, quindi, una sorta di “fatale punizione”.
Per esempio, l’esito disastroso della campagna di Russia fu la nemesi storica
di Napoleone che riequilibrò una situazione antecedente contrassegnata da continue
vittorie, che lo fece uscire sconfitto svelando così tutti i suoi limiti umani
e i suoi errori che non erano emersi in precedenza.domenica 26 febbraio 2017
ACAM/IREN … PER FAVORE, NON DALLA PADELLA ALLA BRACE … (parte quinta)
La
delibera con cui nei prossimi giorni i vari organi consiliari dei Comuni soci
di Acam decideranno sulla incorporazione delle società del Gruppo con un
soggetto “industriale” più grande stabilisce alcuni elementi di carattere
industriale che saranno contenuti nell’avviso pubblico per individuare il
soggetto incorporante.
Preliminarmente
viene stabilito il principio che si dovrà valutare, in via prevalente rispetto
alla offerta economica sul valore base di 58 milioni, la capacità
dell’operatore di raggiungere gli
obiettivi indicati nella parte
“ottimizzata” del Piano Industriale del Gruppo Acam (allegato alla
delibera), oltre a “garantire capacità di
diversificazione e sviluppo delle attività e servizi
strumentali, valorizzando le competenze
oggi presenti nel Gruppo ACAM”.
Questo
aspetto è assai importante, poiché non si tratta solo di mettere la parola
“fine” alla storia di Acam, ma di comprendere come il nuovo soggetto
incorporante sarà in grado di svolgere (possibilmente in meglio) le attuali
funzioni di Acam.
mercoledì 22 febbraio 2017
AGGREGAZIONE ACAM/IREN: GARANZIE REALI O ASTRATTE? (parte quarta)
La
delibera con cui nei prossimi giorni i vari organi consiliari dei Comuni soci
di Acam decideranno sulla “prospettiva di aggregazione” stabilisce alcune
garanzie da inserire nell’avviso pubblico al fine di selezionare un operatore
economico in grado di incorporare il Gruppo Acam.
Garanzie
verso i lavoratori di ACAM. La delibera prevede di richiedere al “soggetto
incorporante” di impegnarsi per un periodo di tempo ben determinato (massimo 5
anni) verso i lavoratori di Acam per: a) mantenere “gli attuali livelli
occupazionali ed il completo superamento delle condizioni di esubero e connesse modalità di demansionamento mediante la
destinazione a servizi operativi come oggi previsti nel piano di riassetto del
Gruppo ACAM ai sensi dell’articolo 182 – bis della Legge Fallimentare”; b) “Il mantenimento dei vigenti CCNL e accordi sindacali di secondo livello in
atto nelle società del Gruppo ACAM, salvo ipotesi migliorative da concordare
con le OO.SS. rappresentative”; c) “La
dimensione territoriale a livello
provinciale per tutto il personale non direttamente impiegato in attività
operative, per un congruo periodo e comunque non inferiore a cinque anni”.
domenica 19 febbraio 2017
ACAM/IREN … PERDERE TEMPO NELLA FRETTA DI DECIDERE (parte terza)
La
delibera con cui nei prossimi giorni i vari organi consiliari dei Comuni soci
di Acam decideranno sull’incorporazione delle sue società, stabilisce alcune
caratteristiche che deve avere il soggetto “industriale” più grande che potrà incorporarle.
Queste
caratteristiche riguardano, da una parte, la sua composizione sociale (“La
maggioranza degli enti pubblici soci nel capitale sociale”), dall’altra,
alcuni requisiti dimensionali (“Gestire i Servizi del ciclo integrato dei
rifiuti e idrico integrato in almeno un ambito con 200 mila abitanti; Avere
ricavi per cessioni e prestazioni di servizio rispettivamente per il servizio
idrico integrato e ciclo integrato dei rifiuti pari almeno a 1,5 volte il
valore medio negli ultimi tre bilanci di esercizio approvati rispettivamente da
ACAM Acque ed ACAM Ambiente; Avere un Patrimonio netto di Gruppo almeno pari a
2 volte quello del Gruppo ACAM al 31/12/2015 come da bilancio approvato; Avere
un rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Margine Operativo Lordo inferiore
a 4,7 volte (dato Gruppo ACAM al 31/12/2015)”).
mercoledì 15 febbraio 2017
FAR INCORPORARE ACAM PER “ENTRARE NELLA STANZA DEI BOTTONI” (parte seconda)
Dopo
aver esaminato la documentazione e l’impostazione della delibera, con cui nei
prossimi giorni i vari organi consiliari dei Comuni soci di Acam decideranno
sulla “prospettiva
di aggregazione” (cioè della “fusione per incorporazione” delle società del
Gruppo con un soggetto “industriale” più grande), occorre ora entrare nel
merito della proposta stessa e iniziare a ragionare
sul significato e sulle conseguenze di questa “incorporazione”, poiché non
si tratta solo di mettere la parola “fine” alla storia di Acam, ma di
comprendere se e come il nuovo soggetto incorporante sarà in grado di svolgere
(possibilmente in meglio) le attuali funzioni svolte da Acam.
Incorporazione
e non cessione.
La delibera in oggetto è impostata sulla base di un presupposto (assunto a
prescindere) inerente la volontà di non
procedere con ulteriori dismissioni di assets
e/o di quote societarie: “Rimane
quindi ferma l’intenzione di non procedere
a semplici cessioni e dismissioni di partecipazioni, bensì di garantire l’evoluzione del Gruppo ACAM in
un soggetto di dimensioni e caratteristiche sia economiche che industriali
superiori ed in grado di supportare la realizzazione di quanto previsto nel
“Piano ottimizzato”.
domenica 12 febbraio 2017
CON LA FUSIONE PER INCORPORAZIONE FINIRÀ ACAM … (prima parte)
Prossimamente
i vari Consigli Comunali dei Comuni soci di Acam saranno chiamati a deliberare in
merito a una “prospettiva
di aggregazione”, cioè alla fusione per incorporazione delle società
del Gruppo con un soggetto “industriale” più grande; in poche parole si deve
decidere di mettere la parola “fine”
alla storia di Acam attraverso la sua liquefazione in altra Azienda.
Si tratta di un “passaggio” importantissimo, poiché nel bene o nel male Acam ha
seguito l’evolversi economico dell’intera Provincia e ne ha segnato la sua evoluzione;
il Gruppo Acam si è formalmente costituito nei primi anni 2000 attraverso la
trasformazione prima in società per azioni e poi in holding, ma la sua storia è più remota, potendosi rintracciare i
suoi antefatti all’inizio del novecento.
sabato 28 gennaio 2017
LA NEBBIA SALE SUI COLLI DI LUNI …
Con
delibera votata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Ortonovo n. 4 del 18/2/2015
è stato dato il via alla procedura per il mutamento della denominazione
comunale da Ortonovo a “Luni”,
all’origine del referendum del 5/2/2017. Questo provvedimento è motivato in una
relazione allegata di tre pagine, riassumibili in queste tre frasi: “L'esigenza di mutare il nome del Comune da Ortonovo
a Luni affonda quindi, le proprie motivazioni, in ambito storico-culturale-turistico. Il brand Luni risulta particolarmente
efficace a valorizzare il territorio
comunale, anche dal punto di vista dell'attrattiva che, la splendida
civitas nostra Lunensis, esercita sia sul turismo sia su eventuali investitori, costituendo un
importante volano
economico—finanziario per il Comune e quindi per la cittadinanza ortonovese
(…) Nella realtà attuale il Comune si trova a dover sostenere il proprio ruolo
all'interno di un complesso network di relazioni, confrontandosi con pubblici
differenti: utenti, istituzioni, autorità locali, media, business community
ecc...In un contesto così variegato e strutturato, è necessaria l’affermazione di
un’identità forte, in grado di trasmettere chiaramente i propri
valori”.
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