George
Orwell nel 1948 diceva che: “La nostra
civiltà è in una fase decadente. E il nostro linguaggio non può che condividere
questo crollo”. Un esempio di decadenza
linguistica è ben rappresentato dal confronto fra il testo della
costituzione del 1948 e quello della riforma Renzi/Boschi del 2016 oggetto del
prossimo referendum del 4/12/2016.
In generale, occorre
ricordare l’importanza di scrivere bene il testo di una legge,
ovvero la sua chiarezza nelle espressioni utilizzate, evitando per esempio i richiami
normativi generici e/o il continuo ricorso a eccezioni che rendono difficile la
sua comprensione. Lo scrittore Carofiglio sostiene che “Le leggi sono scritte malissimo. Volutamente.
Per ragioni culturali e procedurali. Il ceto dei giuristi parla in maniera deliberatamente incomprensibile, per
poter utilizzare il potere dell’oscurità. Se le leggi e gli atti giuridici sono
incomprensibili c’è necessità di un
mediatore, di un interprete, di un titolare di questa funzione sacerdotale
che è appunto il giurista. È un fatto di potere, oltre che di pigrizia e
narcisismo”.

