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giovedì 6 ottobre 2016

UNA RIFORMA SCRITTA MALE, CONFUSA E CONTRADDITTORIA (prima parte)

George Orwell nel 1948 diceva che: “La nostra civiltà è in una fase decadente. E il nostro linguaggio non può che condividere questo crollo”. Un esempio di decadenza linguistica è ben rappresentato dal confronto fra il testo della costituzione del 1948 e quello della riforma Renzi/Boschi del 2016 oggetto del prossimo referendum del 4/12/2016.
In generale, occorre ricordare l’importanza di scrivere bene il testo di una legge, ovvero la sua chiarezza nelle espressioni utilizzate, evitando per esempio i richiami normativi generici e/o il continuo ricorso a eccezioni che rendono difficile la sua comprensione. Lo scrittore Carofiglio sostiene che “Le leggi sono scritte malissimo. Volutamente. Per ragioni culturali e procedurali. Il ceto dei giuristi parla in maniera deliberatamente incomprensibile, per poter utilizzare il potere dell’oscurità. Se le leggi e gli atti giuridici sono incomprensibili c’è necessità di un mediatore, di un interprete, di un titolare di questa funzione sacerdotale che è appunto il giurista. È un fatto di potere, oltre che di pigrizia e narcisismo”.

giovedì 18 agosto 2016

(CONTRO)RIFORMA RENZI/BOSCHI: ALLA DISPERATA RICERCA DI PADRI NOBILI … e le tecniche di propaganda.

La propaganda per il SI al referendum di novembre 2016 sta sempre di più facendo uso di frasi pronunciate da personaggi del passato politico italiano nel tentativo di operare un collegamento con la storia, in particolare con quella della sinistra, specie comunista.
Si tratta di una vera e propria corsa al “santino”: una frase, una foto e l’immancabile richiamo al SI referendario.
Occorre evidenziare che spesso siamo in presenza di un utilizzo indebito dell’altrui pensiero, modificato e piegato a logiche diverse dal contesto storico, dal loro senso e dalla storia del personaggio evocato.