Siamo
in piena campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio e del Presidente
della Regione Liguria, ma circolano solo le foto dei candidati, i loro slogan
e l’immancabile promessa a “fare bene” e a “cambiare in meglio”; poco
spazio viene lasciato ai programmi, all’analisi dei problemi della Regione e alle
possibili soluzioni; spiegare agli elettori le proprie intenzioni su come
risolvere i problemi presenti non solo non è più una priorità, ma oramai (senza
alcuna distinzione di schieramento) la campagna elettorale si concretizza nel
c.d. “santino/depliant” elettorale e gli impegni si riducono allo slogan da mettere su questo materiale
propagandistico da distribuire.
La
gestione delle risorse
regionali disponibili e come si spendono è il punto basilare da cui
dovrebbe partire uno schieramento per affermare la propria identità e la bontà dei propri progetti,
sarebbe questo un modo per rendere evidente la diversità e la migliore
qualità propositiva rispetto alle altre proposte; invece su questo
argomento si riscontra un “quasi vuoto” di analisi, di proposte
e di dibattito. Pertanto, proviamo ad offrire alcuni spunti di riflessione in
merito.
