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sabato 22 febbraio 2020

PORTUS LUNAE: UNA “GRANDEUR” RIDIMENSIONATA … (seconda parte)

In data 18/5/2019 sono state inaugurate le due nuove aree di sosta (sull’autostrada A12 in entrambe le direzioni) e la passerella (di circa 400 metri a forma di falce per ricordare l’antico porto romano) che permettono l’accesso ciclo-pedonale al Museo e Area Archeologica di Luni.
La costruzione stessa è stata progettata in modo da attirare l’attenzione di coloro che transitano sull’autostrada con possibilità di parcheggiare “comodamente la macchina” e percorre “a piedi” il tratto di strada ciclo-pedonale realizzato per raggiungere l’area archeologica; Portus Lunaedoveva diventare una specie di “calamita turistica” per valorizzare il sito archeologico, inserendolo in un sistema turistico più ampio e adeguato all’importanza dell’area.

sabato 23 febbraio 2019

TARI 2019: tra lievi cali e un servizio costoso …

Il Piano Finanziario per determinare la TARI del 2019 presenta un costo complessivo di € 1.345.743,99 derivante dalla somma dei costi sostenuti da ACAM Ambiente (€ 1.200.744,70 pari all’89,23% del costo complessivo) e di quelli sostenuti dal Comune (€ 144.999,29 pari all’10,77%).
Il confronto con i costi del 2018 evidenzia una limitata riduzione di € 6.582,41 (quasi tutti imputabili a minori costi del Comune), ma se si prende a riferimento il 2014 (primo anno di applicazione della TARI) la riduzione ammonta a € 166.117,74 (pari al -12.34%).
Questa riduzione dei costi posti a base della TARI del 2019 rispetto al 2014 deriva quasi integralmente dai minori costi dichiarati da ACAM Ambiente (€ -156.327,03 pari al 94,11%), mentre la riduzione dei costi comunali è di sole € 9.790,71 (-5,89%).
Se però confrontiamo i costi attuali con quelli del 2008 allora si scopre che i costi attuali sono superiori di ben € 392.059 (+41,11%) rispetto a quelli del 2008. La spiegazione di questo diverso andamento (a seconda del punto di partenza del calcolo) risiede nella circostanza che nel periodo 2012-2014 i costi del servizio raccolta rifiuti registrano un notevole incremento (+31.92% nel 2012, +66,84% nel 2013 e +58,53% nel 2014), quindi il biennio 2013-14 rappresenta il punto più elevato dei costi del servizio nel periodo 2008-2019.

sabato 22 dicembre 2018

PORTUS LUNAE: SARÀ GRANDEUR? VEDREMO … (prima parte)

Nella primavera del 2019 dovrebbero terminare i lavori relativi al progetto “Portus Lunae”, cioè le opere per il collegamento ciclopedonale realizzato da Salt (Società Autostrada Ligure Toscana Spa) che consentirà di uscire dall’autostrada (A12 Sestri Levante – Livorno) per visitare il Parco  del Museo Archeologico Nazionale di Luni.
I lavori, attualmente ancora in corso, riguardano il secondo lotto, appaltato nel 2014 da Salt con un bando del valore di 12,5 €/milioni, assegnato nel 2015 per un importo di € 9.516.930,05 (+ IVA) all’ATI (associazione temporanea imprese) composta da: Dott. Carlo Agnese Spa di Milano/Spezia (capogruppo), Varia Costruzioni Srl di Lucca e Armando Cimolai Centro Servizi Srl di Pordenone. 

sabato 13 ottobre 2018

IL PROGETTO DI FUSIONE DI ATC … “e facite ammuina” (tredicesima parte)

 In questo Consiglio Comunale (11/10/2018) occorre discutere e approvare questo Progetto di Fusione tra ATC Spa con ATC Mobilità e Parcheggi Spa (allegato A), oltre ad una serie di altre operazioni concatenate.
Quella che viene proposta è una serie di atti distinti ma collegati tra loro, tanto che è giustamente prevista la clausola della contestualità di tutti gli atti al fine della loro validità. Si tratta, quindi, di una proposta articolata e complessa, ma di cui si forniscono poche spiegazioni e soprattutto mancano logiche motivazioni sugli scopi e sull’utilità di questa serie concatenata di iniziative. Nella proposta di delibera si fa riferimento come motivazione esplicita solo all’avvio di un percorso di riorganizzazione delle aziende a mezzo fusione per incorporazione di ATC SPA in ATC MP SPA e contestuale revisione della struttura azionaria di ATC ESERCIZIO Spa”; ma questa riorganizzazione è incentrata sulla mera semplificazione derivante dal passaggio da tre a due società (viene eliminata ATC SPA) con implicito conseguimento di ipotetici ma indeterminati risparmi … troppo poco! Parlare di “riorganizzazione” in modo così generico appare un gioco di parole ad effetto!

sabato 30 giugno 2018

CARA TARI … COSA SUCCEDE A CASTELNUOVO MAGRA (seconda parte)

Il Piano Finanziario per la TARI 2018 del Comune di Castelnuovo presenta un costo complessivo di € 1.352.326,45; tale costo deriva dalla somma dei costi sostenuti da ACAM (€ 1.201.626,45 pari all’88,86% del costo complessivo) e di quelli sostenuti dal Comune (€ 150.700,00 pari all’11,14%); questo costo previsto per il 2018 è il più basso del periodo 2014-2018: si tratta di  € 159.535,33 in meno rispetto al 2014 (con riduzione del 11,80%).
In proposito, occorre far presente che il Piano Finanziario TARI 2014 ammontava a 1.511.861,73 è il più alto registrato nel decennio (2008-2018); è il primo anno di applicazione della TARI, ma è anche il secondo anno dell’accesso di ACAM alla procedura concorsuale di ristrutturazione del debito. Rispetto al 2017 la riduzione è di sole € 17.862,86 (-1,32%).

sabato 14 aprile 2018

GLI AMBITI TERRITORIALI SOCIALI: PROBLEMI E PROSPETTIVE. (decima parte)

Dopo aver esaminato alcuni aspetti dell’assistenza socio-sanitaria a livello territoriale ed aver rilevato una sostanziale mancanza di analisi e di dibattito sui problemi, sostituita da una costante e veemente polemica partitica incentrata su singole disfunzioni e/o carenze, passiamo ora a verificare alcune problematiche emergenti dall’articolazione territoriale del Distretto socio-sanitario n. 19 Val di Magra, prendendo ad esempio i tre Comuni (Luni, Castelnuovo M. e Ameglia) che danno vita all’Ambito sociale n. 67.
Fin dal 2006 (legge regionale 24/5/2006 n. 12) è stato impostato in Liguria un sistema integrato di servizi sociali e sociosanitari e, in tal senso, sono stati definiti gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) al fine di programmare e gestire l’organizzazione dei servizi sociali di base, per una popolazione pari ad almeno 10.000 abitanti, destinatari da parte di ogni Distretto Sociosanitario, del cofinanziamento regionale per sostenere la rete dei servizi sociali; l’ATS è altresì un punto decentrato delle attività proprie del Distretto sociosanitario.

sabato 24 febbraio 2018

GESTIONE DEL CANILE: UNA PROVVISORIETÀ ... DEFINITIVA (seconda parte)

Dopo aver sinteticamente esaminato le tappe principali della “costruzione” del canile di Tavolara, occorre ora esaminare gli aspetti prettamente gestionali del servizio pubblico locale di prevenzione del randagismo. L’apertura ufficiale del canile “I pioppi argentati” di Via Tavolara avveniva nel 1997, di fatto ancora nel 1999 risultava in costruzione, ma per conformarsi alle prescrizioni regionali imposte a seguito della variante al PRG del 1996 doveva essere approvata una nuova convenzione, superando quella assai superficiale e incompleta precedente approvata (con la delibera consiliare n. 3/96).
La prima convenzione del 1996 era strettamente connessa all’adozione della variante al PRG e alla successiva richiesta di un contributo dalla Regione e, quindi si limitava a disciplinare la realizzazione del canile; la seconda del 1997 (delibera della Giunta Comunale n. 66 del 13/5/1997) invece regolava l’utilizzo della costruenda struttura di ricovero cani, tenendo conto dei criteri stabiliti dalla legge regionale, il funzionamento del canile, il relativo inserimento dei cani, i rapporti con il Comune; questa seconda convenzione veniva stipulata in data 13/6/1997.

sabato 17 febbraio 2018

LA SCONCERTANTE VICENDA DEL CANILE DI TAVOLARA (prima parte)

Il canile di via Tavolara è al centro dell’attenzione politico-amministrativo castelnovese da oltre venti anni e nonostante il cambio di vari amministratori alla guida del Comune, si possono su questa questione rilevare nei loro comportamenti una particolare “attiva disponibilità”, una continuità del resto confacente alla perdurante appartenenza allo stesso partito (il PCI/DS/PD) dei vari soggetti eletti al governo del Comune di Castelnuovo Magra.
Per avere una conferma di questa “continuità” basta una seppur sintetica ricostruzione delle fondamentali tappe di questa ventennale (ma assai particolare) gestione amministrativa, tralasciando volutamente gli aspetti legati alla sensibilità/passione di ogni persona sulle problematiche di tutela degli animali.
Prima di esaminare le vicende del canile castelnovese, occorre fare una premessa sul contesto legislativo in cui si sono svolte le vicende amministrative.

sabato 24 giugno 2017

RACCOLTA DIFFERENZIATA E TARI: un rapporto fumoso … (prima parte)

In un suo comunicato il Sindaco di Castelnuovo Magra, Daniele Montebello, ha dichiarato di essere “particolarmente fiero” per il raggiungimento della quota del 76,80% della raccolta differenziata comunale. Siamo tutti contenti di questo dato, ma aggiungiamo che non c’è nulla di cui essere particolarmente “fieri”, poiché la gestione della raccolta dei rifiuti sia a livello comunale che provinciale è stata fino ad oggi un reale fallimento pagato assai caro dai cittadini non solo con la TARI, ma anche con una grave situazione finanziaria del gruppo Acam e, soprattutto, con il diffuso degrado ambientale nonché con una miriade di discariche (regolari e abusive) disseminate sul territorio.

sabato 10 giugno 2017

PARTECIPATE: IL CASO “ENOTECA REGIONALE DELLA LIGURIA” (decima parte)

L'ENOTECA REGIONALE DELLA LIGURIA è stata costituita il 24/11/2011, su proposta dei quattro soci fondatori i comuni di: Castelnuovo Magra (Sp), Genova (Ge), Dolceacqua (Im), Ortovero (Sv); con sede legale nel borgo collinare di Castelnuovo (nelle cantine di Palazzo Cornelio) e con quattro sedi operative in locali di proprietà dei quattro comuni fondatori.
L’Enoteca è stata costituita come associazione sulla base dei requisiti previsti dalla legge sugli itinerari dei gusti e dei profumi di Liguria” (L.R. n. 13 del 21/3/2007 e successive modificazioni) “per la valorizzazione dei vini regionali, con particolare riguardo a quelli a denominazione d’origine e a quelli ottenuti con metodi di agricoltura biologica ed integrata, nonché di altri prodotti derivati dalla lavorazione dell’uva, del vino e di altri prodotti agricoli e agro-alimentari tipici e di qualità regionali” (art. 1 Statuto).