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sabato 29 agosto 2020

REGIONALI 2020: il fumo e l’arrosto sulle partecipate (prima parte)

In data 20-21/9/2020 ci saranno le elezioni per il rinnovo del Presidente e del Consiglio della Regione Liguria, ma la campagna elettorale sembra essere fatta solo di vuoti slogans con una scarsa attenzione ai problemi reali (cioè quelli che poi gli eletti dovranno affrontare e risolvere).
Questa predominanza degli slogans deriva spesso dall’impreparazione e dell’improvvisazione di molti candidati; allora bisognerebbe che i vari candidati si ricordassero che fare politica significa: studio, impegno, confronto, capacità di aggregazione per ricercare le soluzioni e sacrificio per risolvere i problemi collettivi; fare politica non deve essere un modo per sistemare se stessi e la propria cerchia di amici e “cortigiani. La politica è arte nobile e difficile.

sabato 11 luglio 2020

IREN: UNA CRESCITA TRA ACQUISIZIONI E DEBITI (seconda parte)

L’assemblea degli azionisti di IREN Spa del 29/4/2020 ha approvato il bilancio 2019 e la proposta di destinazione dell’utile di esercizio di € 241.413.435,42 stabilendo di distribuire un dividendo di € 120.336.152,37 (pari a € 0,0925 per azione); quindi anche i Comuni spezzini (ex soci di ACAM) hanno ricevuto a fine giugno 2020 questo dividendo.
L’assemblea ha, inoltre, autorizzato l’acquisto di azioni proprie (per un massimo di 65.000.000 azioni) e la loro utilizzazione “nell’ambito di operazioni di crescita esterna, coerenti con le linee strategiche che la Società intende perseguire per progetti industriali o altre operazioni straordinarie che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie”, per una durata di 18 mesi ed in continuità con analoga decisione assunta nell’assemblea del 5/4/2019 (già acquisite 3.950.587 azioni, pari allo 0,30% del capitale sociale).

sabato 26 ottobre 2019

LE “MAI MORTE” (2): IL CASO CIR (diciottesima parte)

Il Consorzio Intercomunale Rifiuti (CIR), ha sede a La Spezia, ne sono soci i 10 Comuni della Val di Magra e del Golfo (Ameglia, Arcola, Castelnuovo M., La Spezia, Lerici, Ortonovo, Portovenere, S. Stefano M., Sarzana e Vezzano Ligure); si è occupato della gestione dei rifiuti nell’area spezzina a partire dal 1995 (in sostituzione del Consorzio incenerimento Rifiuti di La Spezia - CONIR) e veniva posto in liquidazione con la decisione assunta in data 9/6/99 di revocare le competenze e i servizi fino ad allora svolti per passarle ad ACAM, cessando così le proprie funzioni operative a partire dal 1/7/99. Scopo principale del CIR era stato la costruzione di una discarica per RSU (con relativa strada di accesso) in località Val Bosca nel Comune della Spezia per far fronte all’emergenza rifiuti del periodo (appalto mediante licitazione privata per un importo complessivo dei lavori L. 9.481.937.527 + IVA). Il progetto era stato approvato per lo smaltimento di 218.000 m3, ma con successivo ampliamento, veniva autorizzato per complessivi 350.000 m3 (determina Provinciale n.17 del 4/08/98).

sabato 19 ottobre 2019

LE “MAI MORTE”: IL CASO CIDAF (diciassettesima parte)

Il Consorzio Intercomunale Deleghe Agricoltura e Foreste (CIDAF) è un ente che ha sede in Sarzana (Località Pallodola); nella compagine sociale partecipano 10 Comuni (Spezia, Sarzana, Arcola, Castelnuovo M., Lerici, Ameglia, Ortonovo, Portovenere, Santo Stefano e Vezzano L.); l’ex sindaco di Ortonovo F.G. è l’attuale commissario liquidatore, poiché l’Ente è ancora nella proceduta di liquidazione aperta fin dal 1/5/2011.
In questi ultimi anni il CIDAF è sparito dall’attenzione delle varie amministrazioni comunali, molte delle quali non riportano più questo Consorzio nell’elenco degli Enti partecipati sia sul piano degli obblighi di trasparenza (nel sito “Amministrazione trasparente”), che a livello di bilancio consolidato (nel perimetro del gruppo comunale), evidenziando così una generale disattenzione, ma soprattutto una preoccupante carenza di verifiche gestionali.
Eppure il CIDAF, pur essendo da anni in liquidazione, è un’entità ancora “viva”; ha un proprio bilancio che al 31/12/2017 presentava: a) residui attivi da riscuotere per crediti vantati verso Enti pubblici (in gran parte dagli stessi Comuni soci) che non avevano ancora pagato per € 65.779,75 e per € 793,46; b) residui passivi per spese ancora da saldare per € 105.119,54. La gestione di cassa al 1/1/2017 presentava un saldo iniziale di € 43.117,22; nel corso dell’anno venivano riscossi € 21.038,00 e pagati € 46.259,21 e, pertanto, al 31/12/2017 il saldo di cassa ammontava a € 21.496,01.

lunedì 14 ottobre 2019

L’AGONIA FALLIMENTARE DELLA SARZANA PATRIMONIO E SERVIZI SRL (sedicesima parte)

La sezione ligure della Corte dei Conti ha (finalmente!) aperto una indagine sulle partecipate del Comune di Sarzana e in una sua recente delibera ha accertato alcune: “criticità riscontrate relativamente alla gestione delle società partecipate”, invitando l’Ente locale a “comunicare l'aggiornamento dei dati e delle procedure relative alla gestione delle partecipazioni societarie al 31 dicembre 2019” (Corte dei Conti, delibera n. 79/2019/PRSE, pag. 10), accertamento che arriva in contemporanea con la conclusione delle indagini già aperte da tempo dalla locale Guardia di Finanza.
Questo atteso pronunciamento giunge all’esito dell’iter di esame del rendiconto del 2016 (allora redatto dalla Giunta Cavarra e approvato dal Consiglio Comunale nel 2017), passato per una specifica istruttoria (Corte dei Conti, Osservazioni n. 20/2019 del 14/5/2019), seguita dalle controdeduzioni del Comune (del 21/5/2019), e giunte così al deferimento all’adunanza pubblica del 23/5/2019.

venerdì 25 gennaio 2019

IREN: UN GIGANTE CON UN PIEDE PUBBLICO E UNO PRIVATO (prima parte)

Nelle prossime settimane i vari Consigli Comunali degli enti spezzini soci di IREN Spa dovranno deliberare in merito alle modifiche sia dello Statuto sociale che del Patto di Sindacato di Voto della medesima società. IREN Spa è la capogruppo a cui fanno capo le attività strategiche, amministrative, di sviluppo, di coordinamento e di controllo dell’intero Gruppo; è una “holding industriale” che controlla altre quattro società divise per linea di business (Iren Energia, Iren Mercato, Iren Ambiente e Ireti), le quali controllano altre società per un totale di 80 unità.
IREN è, quindi, una multiutility (cioè opera nei settori dell’energia elettrica e termica, del gas, dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali, dei servizi tecnologici), è quotata presso la Borsa Italiana; ha una sede  legale a Reggio Emilia e dei poli operativi a Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, Vercelli, La Spezia.

martedì 30 ottobre 2018

PARTECIPATE: ACAM ACQUE SPA E I PROBLEMI DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO (quindicesima parte)

In data 6/12/2004 ACAM Spa costituiva la società ACAM Acque Spa, con un capitale sociale composto di 2.426.005 azioni del valore di € 10 ciascuna, totalmente detenuto dalla stessa Capogruppo; conferendogli il ramo aziendale relativo alla gestione del Servizio Idrico Integrato (in sigla: SII) svolto nei Comuni già serviti in precedenza da ACAM Spa; in data 29/12/2004 ACAM Acque Spa diventava pienamente operativa, svolgendo questa attività fino ad oggi.
ACAM Spa ha sempre esercitato il controllo totale su ACAM Acque Spa, praticando quale Capogruppo anche una attività di direzione e di coordinamento fino alla data del 11/4/2018 quando, a seguito del perfezionamento dell’operazione di aggregazione, IREN ha accorpato la Capogruppo ACAM Spa, sostituendola nell’esercizio dell’attività di controllo, di direzione e di coordinamento, in quanto ha acquisito il 99,99986% delle sue azioni (il restante è rimasto al Comune di Pontremoli). Con la chiusura dell’operazione di acquisizione da parte del Gruppo IREN i Comuni spezzini ex Soci di ACAM Spa, tramite un concambio azionario, sono diventati soci di IREN Spa.

sabato 20 ottobre 2018

PARTECIPATE: ATC E I PROBLEMI DEL TPL (quattordicesima parte)

Con la fusione di ATC Spa (con la società incorporante ATC MP Spa) che verrà deliberata entro l’ottobre 2018 (con decorrenza dal 2019), viene decretata la cessazione di questa società che ha svolto un ruolo importante nell’assicurare i servizi di trasporto pubblico (TPL) nella provincia spezzina. In questo contesto, risulta opportuno tracciarne il profilo e segnalare alcune delle problematiche ancora aperte (tralasciando volutamente in questo post le problematiche legate all'affidamento del servizio TPL), che potranno (o meno) incidere sul futuro del TPL a livello locale.
ATC Spa è stata una società a capitale interamente pubblico, in quanto ne erano soci la Provincia della Spezia e 27 (dei 32) Comuni spezzini; il capitale sociale era di € 3.180.000, ripartito in un milione di azioni di nominali € 3,18 ciascuna.

sabato 13 ottobre 2018

IL PROGETTO DI FUSIONE DI ATC … “e facite ammuina” (tredicesima parte)

 In questo Consiglio Comunale (11/10/2018) occorre discutere e approvare questo Progetto di Fusione tra ATC Spa con ATC Mobilità e Parcheggi Spa (allegato A), oltre ad una serie di altre operazioni concatenate.
Quella che viene proposta è una serie di atti distinti ma collegati tra loro, tanto che è giustamente prevista la clausola della contestualità di tutti gli atti al fine della loro validità. Si tratta, quindi, di una proposta articolata e complessa, ma di cui si forniscono poche spiegazioni e soprattutto mancano logiche motivazioni sugli scopi e sull’utilità di questa serie concatenata di iniziative. Nella proposta di delibera si fa riferimento come motivazione esplicita solo all’avvio di un percorso di riorganizzazione delle aziende a mezzo fusione per incorporazione di ATC SPA in ATC MP SPA e contestuale revisione della struttura azionaria di ATC ESERCIZIO Spa”; ma questa riorganizzazione è incentrata sulla mera semplificazione derivante dal passaggio da tre a due società (viene eliminata ATC SPA) con implicito conseguimento di ipotetici ma indeterminati risparmi … troppo poco! Parlare di “riorganizzazione” in modo così generico appare un gioco di parole ad effetto!

sabato 8 settembre 2018

TRASPARENZA, QUESTA SCONOSCIUTA … IL BILANCIO CONSOLIDATO (prima parte)

Premessa. Le leggi italiane sono tante e spesso complicate, scritte male e da “interpretare”, a volte iper-puntigliose e in altre circostanze anche stucchevoli; le leggi, comunque, dovrebbero essere applicate, ma spesso ci sono molti modi per eluderle  e/o per aggirarle e/o per non rispettarle anche perché sono assai scarsi i controlli e, quindi, chi non le applica spesso non incorre in alcuna sanzione.
Uno dei maggiori antidoti a questa situazione è costituito dall’obbligo (assai ampio) impartito alle Amministrazioni Pubbliche di rendere pubblici dati ed informazioni, cui corrisponde un vero e proprio diritto in capo a qualunque cittadino di pretenderne la pubblicazione. Invero, il corretto flusso informativo e la loro pubblicazione in favore dei cittadini è lo strumento principe per indurre chi Amministra ad una maggiore responsabilità e per garantire un corretto funzionamento dei vari apparati pubblici e, quindi, è assai utile per assicurare l’esercizio effettivo della democrazia.

sabato 23 giugno 2018

PARTECIPATE: LA VENDITA DI ASP (dodicesima parte)

In data 18/5/2017 è stata aggiudicata all’asta per un controvalore di € 768.499,00 la quota pari al 98,42% (corrispondente al valore nominale di € 95.470,00) del capitale sociale della società AUTOPARCO LA SPEZIA Srl (A.SP. Srl), sede in Vezzano Ligure.
Successivamente, in data 1/8/2017, con rogito notaio Orengo di Mondovì, sono state concluse le formalità di vendita; il compratore (la società Xcel Petrolium Srl, sede in Milano, con capitale sociale di € 2.652.000) ha versato ai soci venditori il controvalore offerto in asta, divenendo proprietario della quota del 98,42% del capitale sociale di A.SP. (si rimanda al precedente post per altre informazioni: QUI).
I soci venditori sono:
a) C.A.F. (Cooperativa Autocisternisti Fossano scarl, attualmente in liquidazione coatta amministrativa) ha venduto la propria quota (per nominali € 46.000,00 pari al 47,42% del capitale sociale) al controvalore di € 370.275,31;

sabato 16 giugno 2018

ACAM-IREN: E/S-QUILIBRI TRA PATTI E VENDITE (dodicesima parte)

Oggi ci viene proposto di approvare lo schema di Contratto di Sindacato di Voto, denominato Sub – Patto” tra le Parti Spezzine socie di IREN Spa; parti composte dai 26 comuni più la società regionale Liguria Patrimonio Spa (corrispondenti all’89,19% del capitale sociale ACAM) che avevano sottoscritto in data 29/12/2017 l’Accordo di Investimento per l’aggregazione societaria e industriale tra IREN-ACAM.
Inoltre, questi Comuni-soci di ACAM già in data 10/4/2018, avevano sottoscritto l’aumento di capitale di IREN a loro riservato (per un ammontare complessivo di € 24.705.700,00), entrando in questo modo nella compagine azionaria di IREN con una quota pari al 1,90%; a seguito di questo aumento, il capitale sociale di IREN è passato da € 1.276.225.677,00 ad € 1.300.931.377,00.

lunedì 4 giugno 2018

IL CASO ESEMPLARE DELLA PARTECIPATA SARZANESE SPS (undicesima parte)

La Relazione al rendiconto 2017 del Comune di Sarzana si apre con questa frase: “l’esercizio 2017 si chiude con un risultato, al netto degli accantonamenti, di € -4.795.774,78 migliorato rispetto all’anno 2016 di € 269.134,56, rispettando il previsto riassorbimento del disavanzo derivante dal processo di riaccertamento straordinario dei residui nel rispetto del piano di rientro trentennale”.
In proposito, è utile ricordare che il disavanzo del 2015 è stato di € 5.316.980,65 e quello del 2016 di € 5.064.909,34 mentre quello preventivato per il 2018 dovrebbe attestarsi su € 4.336.877,65; questo disavanzo è spalmato in 30 anni e su ogni esercizio annuale grava per una quota minima di € 185.774,09.A determinare questo risultato negativo sono tre voci: gli accantonamenti (per € 11.209.737,98), le somme vincolate (per € 3.962.954,66) e quelle destinate (per € 568.978,00) per un totale di € 15.741.670,64 a fronte di un risultato di gestione di € 10.945.895,86 (la cui differenza produce appunto un disavanzo di € -4.795.774,78).

sabato 13 gennaio 2018

ACAM/IREN: È RISPETTATA LA NORMATIVA SUL “REGIME DEMANIALE” DELLE RETI IDRICHE? (undicesima parte)

L’aggregazione di Acam in Iren pone una serie di problematiche estremamente delicate e complesse come quelle derivante dalla proprietà delle reti e la loro conseguente cessione da Acam, società interamente pubblica, ad Iren, società mista con prevalenza di capitale sociale pubblico; cessione implicita nell’Accordo di Investimento oggetto di delibera.
Nel caso specifico Acam ha la proprietà delle reti idriche con i relativi impianti di captazione dell’acqua, ma anche le reti fognarie con i relativi impianti di depurazione e scarico; questi impianti sono stati fatti: 1) dai Comuni che poi li hanno conferiti in Acam e la quota di proprietà in Acam ne rappresenta appunto l’avvenuto pagamento; 2) da Acam stessa che li ha costruiti, mantenuti e/o ristrutturati. Ora questi impianti di fatto vengono ceduti ad Iren poiché Acam viene fusa per incorporazione in IREN (vedere art. 7 Accordo d’Investimento); Acam acque permane come società presente sul territorio, ma è il gestore delle reti e degli impianti e, comunque, viene incorporata e inserita (come per le altre partecipazioni di Acam Ambiente, Centrogas, Recos e Acamtel) nelle rispettive società operative del Gruppo IREN.

sabato 6 gennaio 2018

TRA LACUNE, SUPERFICIALITÀ E FORZATURE SCOMPARE ACAM E CI GUADAGNA SOLO IREN … (decima parte)

L’Assemblea dei Sindaci-Soci di Acam Spa tenutasi in data 1/12/2017 ha deliberato la proposta di “Accordo di Investimento” che regola il progetto di aggregazione del Gruppo Acam con il Gruppo Iren e ora i vari Consigli devono deliberare in merito entro il 31/12/2017; si tratta di accettare o rifiutare questi accordi, sulla base di una documentazione molto tecnica, assai voluminosa, ma allo stesso tempo comunque lacunosa in alcuni profili. Le lacune riguardano soprattutto la documentazione completa del Piano Industriale di Acam 2016-2021, l’offerta avanzata da Iren in sede di gara, le valutazioni della commissione aggiudicatrice, il prospetto informativo riguardante il Gruppo Iren che incorpora Acam; si tratta cioè di elementi di notevole interesse la cui non conoscenza porta inevitabilmente a valutazioni incomplete e dunque assai problematiche.

martedì 2 gennaio 2018

ACAM/IREN: “OSCURANTISMO E MIOPIA” … (nona parte)

Oggi si delibera in merito alla fusione per incorporazione delle società del Gruppo con un soggetto “industriale” più grande; in poche parole si deve decidere di mettere la parola “fine” alla storia di Acam 
Si tratta di un “passaggio” importantissimo, poiché nel bene o nel male Acam ha seguito l’evolversi economico dell’intera Provincia e ne ha segnato la sua evoluzione; Acam si è da tempo occupata di servizi essenziali per la comunità (acqua, gas, rifiuti, ecc.), ha sviluppato forti sinergie con altre aziende del luogo (indotto) ed ha impiegato oltre un migliaio di dipendenti.
Per colpa di chi ha governato Provincia e Comuni negli ultimi 15 anni, cioè del PCI/DS/PD, Acam è sprofondata in una forte crisi economica-finanziaria sfociata nel ricorso alla procedura concorsuale di “ristrutturazione del debito”, con accordi omologati in data 19/7/2013 dal Tribunale di La Spezia.

domenica 24 dicembre 2017

L’ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA AGGREGATIVA DI IREN (ottava parte)

Dopo aver esaminato nella prima comunicazione il percorso aggregativo, ora in questa seconda comunicazione verrà evidenziata più nel dettaglio come si articola e in cosa consiste la proposta di IREN; per questo utilizzeremo i comunicati emessi da IREN stessa che, in quanto società quotata in Borsa, ha diramato specifici comunicati in merito.
In data 22/5/2017 IREN aveva reso noto la propria decisione di presentare un’offerta al fine di partecipare all’avviso pubblicato in data 28/3/2017 da ACAM Spa per “l’individuazione di un operatore economico per l'attuazione della procedura trasparente di aggregazione societaria ed industriale di ACAM”.
In data 1/12/2017 IREN comunicava l’esito favorevole alla propria proposta presentata in data 22/5/2017 da parte dell’Assemblea dei Soci di ACAM tenuta nello stesso giorno, nonché dell’impegno a convocare i rispettivi Consigli Comunali all’interno dei quali assumere i relativi atti deliberativi, con l’obiettivo di concludere tale processo decisionale entro il 31/12/2017, ricordando che “l’aggregazione tra IREN e ACAM ed i relativi termini e condizioni sono subordinati all’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di IREN che si riunirà entro il 15 gennaio 2018”.

venerdì 22 dicembre 2017

IL PERCORSO DELLA PROPOSTA DI AGGREGAZIONE ACAM IN IREN (settima parte)

Abbiamo deciso di organizzare questo incontro pubblico sul tema: l’incorporazione di Acam in Iren. Quale futuro?” perché riteniamo fondamentale che tutti i Consiglieri Comunali dei Comuni della Vallata del Magra (Arcola, Santo Stefano, Vezzano, Sarzana, Ameglia, Castelnuovo M. e Ortonovo) possano avere un momento di confronto e di riflessione su un argomento così importante, ma anche complesso e articolato come questo.
Del resto, proprio con questo scopo già in data 17/2/2017 avevamo organizzato insieme ai consiglieri sarzanesi Chiappini, Rampi e Zanetti un primo incontro tenutosi presso il Centro Sociale Barontini di Sarzana sul tema: “Il futuro di Acam e l’ipotesi dell’incorporazione in Iren”.

lunedì 18 dicembre 2017

ACAM/IREN: NOTIZIE E PAURE FASULLE SULLA MANCANZA DI ALTERNATIVE (parte sesta)

L’incorporazione del Gruppo Acam in Iren è una questione importante, assai articolata e particolarmente complessa, ma questo non giustifica la diffusione di notizie fasulle o di circostanze inesistenti.
I fautori dell’aggregazione di Acam con Iren dovrebbero illustrare maggiormente e adeguatamente i termini dell’accordo stesso e le eventuali prospettive di sviluppo dei servizi offerti dal nuovo operatore Iren, piuttosto che diffondere paure per un eventuale fallimento e conseguenti licenziamenti e oneri crescenti in capo ai Comuni; queste paure sono funzionali alla tesi dell’inesistenza di alternative, rendendo inevitabile l’incorporazione (un esempio tra i tanti si ritrova nel comunicato NoVa del 16/12/2017).

giovedì 3 agosto 2017

PARTECIPATE: IL CASO STL (SISTEMA TURISTICO LOCALE – GOLFO DEI POETI, VAL DI MAGRA E VAL DI VARA) (parte quarta)

Il Sistema Turistico Locale – Golfo dei Poeti, Val di Magra e Val di Vara (di seguito STL) ha sede presso il Comune di Spezia, è una società consortile a responsabilità limitata con capitale misto a maggioranza pubblica, costituita il 22/3/2006 (con atto rogato dal notaio Nalli)  tra  44 enti, ha ottenuto il riconoscimento della Regione Liguria. Attualmente ci sono circa 50 soci tra cui: 11 Comuni (Spezia, Portovenere, Lerici, Sarzana, Ortonovo, Castelnuovo, Santo Stefano, Bolano, Vezzano, Arcola, Ameglia), la Provincia della Spezia, la Camera di Commercio che rappresentano la parte pubblica, mentre per la parte privata ci sono alcuni operatori (ad es. la soc. Marinella Spa, Bosoni Paolo) e varie associazioni (turistiche, commerciali, industriali, artigianali).