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venerdì 25 gennaio 2019

IREN: UN GIGANTE CON UN PIEDE PUBBLICO E UNO PRIVATO (prima parte)

Nelle prossime settimane i vari Consigli Comunali degli enti spezzini soci di IREN Spa dovranno deliberare in merito alle modifiche sia dello Statuto sociale che del Patto di Sindacato di Voto della medesima società. IREN Spa è la capogruppo a cui fanno capo le attività strategiche, amministrative, di sviluppo, di coordinamento e di controllo dell’intero Gruppo; è una “holding industriale” che controlla altre quattro società divise per linea di business (Iren Energia, Iren Mercato, Iren Ambiente e Ireti), le quali controllano altre società per un totale di 80 unità.
IREN è, quindi, una multiutility (cioè opera nei settori dell’energia elettrica e termica, del gas, dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali, dei servizi tecnologici), è quotata presso la Borsa Italiana; ha una sede  legale a Reggio Emilia e dei poli operativi a Genova, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Torino, Vercelli, La Spezia.

martedì 30 ottobre 2018

PARTECIPATE: ACAM ACQUE SPA E I PROBLEMI DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO (quindicesima parte)

In data 6/12/2004 ACAM Spa costituiva la società ACAM Acque Spa, con un capitale sociale composto di 2.426.005 azioni del valore di € 10 ciascuna, totalmente detenuto dalla stessa Capogruppo; conferendogli il ramo aziendale relativo alla gestione del Servizio Idrico Integrato (in sigla: SII) svolto nei Comuni già serviti in precedenza da ACAM Spa; in data 29/12/2004 ACAM Acque Spa diventava pienamente operativa, svolgendo questa attività fino ad oggi.
ACAM Spa ha sempre esercitato il controllo totale su ACAM Acque Spa, praticando quale Capogruppo anche una attività di direzione e di coordinamento fino alla data del 11/4/2018 quando, a seguito del perfezionamento dell’operazione di aggregazione, IREN ha accorpato la Capogruppo ACAM Spa, sostituendola nell’esercizio dell’attività di controllo, di direzione e di coordinamento, in quanto ha acquisito il 99,99986% delle sue azioni (il restante è rimasto al Comune di Pontremoli). Con la chiusura dell’operazione di acquisizione da parte del Gruppo IREN i Comuni spezzini ex Soci di ACAM Spa, tramite un concambio azionario, sono diventati soci di IREN Spa.

sabato 16 giugno 2018

ACAM-IREN: E/S-QUILIBRI TRA PATTI E VENDITE (dodicesima parte)

Oggi ci viene proposto di approvare lo schema di Contratto di Sindacato di Voto, denominato Sub – Patto” tra le Parti Spezzine socie di IREN Spa; parti composte dai 26 comuni più la società regionale Liguria Patrimonio Spa (corrispondenti all’89,19% del capitale sociale ACAM) che avevano sottoscritto in data 29/12/2017 l’Accordo di Investimento per l’aggregazione societaria e industriale tra IREN-ACAM.
Inoltre, questi Comuni-soci di ACAM già in data 10/4/2018, avevano sottoscritto l’aumento di capitale di IREN a loro riservato (per un ammontare complessivo di € 24.705.700,00), entrando in questo modo nella compagine azionaria di IREN con una quota pari al 1,90%; a seguito di questo aumento, il capitale sociale di IREN è passato da € 1.276.225.677,00 ad € 1.300.931.377,00.

sabato 19 maggio 2018

CARA TARI TI SCRIVO … COSA SUCCEDE A SARZANA (parte prima)

La tassa sui rifiuti (TARI) deve assicurare la copertura integrale dei costi sia di gestione diretta che di investimento e di esercizio relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è a carico dell’utilizzatore domestico o aziendale.
Il Consiglio Comunale deve approvare ogni anno le tariffe della TARI in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani redatto da Acam e integrato dai costi sostenuti dal Comune. Nonostante che la legge indichi cosa deve comprendere un piano finanziario, quello che Acam presenta ai vari Comuni consorziati non riporta tutti gli elementi previsti, mentre alcune tematiche seppur presenti sono formulate in modo generico, altre non sono ben spiegate e approfondite.
Nello specifico, per esempio, il piano finanziario non spiega come si formano i costi e la loro evoluzione e, quindi, il loro esame non può che limitarsi agli aspetti più evidenti, elaborando i pochi dati messi a disposizione.

sabato 6 gennaio 2018

TRA LACUNE, SUPERFICIALITÀ E FORZATURE SCOMPARE ACAM E CI GUADAGNA SOLO IREN … (decima parte)

L’Assemblea dei Sindaci-Soci di Acam Spa tenutasi in data 1/12/2017 ha deliberato la proposta di “Accordo di Investimento” che regola il progetto di aggregazione del Gruppo Acam con il Gruppo Iren e ora i vari Consigli devono deliberare in merito entro il 31/12/2017; si tratta di accettare o rifiutare questi accordi, sulla base di una documentazione molto tecnica, assai voluminosa, ma allo stesso tempo comunque lacunosa in alcuni profili. Le lacune riguardano soprattutto la documentazione completa del Piano Industriale di Acam 2016-2021, l’offerta avanzata da Iren in sede di gara, le valutazioni della commissione aggiudicatrice, il prospetto informativo riguardante il Gruppo Iren che incorpora Acam; si tratta cioè di elementi di notevole interesse la cui non conoscenza porta inevitabilmente a valutazioni incomplete e dunque assai problematiche.

martedì 2 gennaio 2018

ACAM/IREN: “OSCURANTISMO E MIOPIA” … (nona parte)

Oggi si delibera in merito alla fusione per incorporazione delle società del Gruppo con un soggetto “industriale” più grande; in poche parole si deve decidere di mettere la parola “fine” alla storia di Acam 
Si tratta di un “passaggio” importantissimo, poiché nel bene o nel male Acam ha seguito l’evolversi economico dell’intera Provincia e ne ha segnato la sua evoluzione; Acam si è da tempo occupata di servizi essenziali per la comunità (acqua, gas, rifiuti, ecc.), ha sviluppato forti sinergie con altre aziende del luogo (indotto) ed ha impiegato oltre un migliaio di dipendenti.
Per colpa di chi ha governato Provincia e Comuni negli ultimi 15 anni, cioè del PCI/DS/PD, Acam è sprofondata in una forte crisi economica-finanziaria sfociata nel ricorso alla procedura concorsuale di “ristrutturazione del debito”, con accordi omologati in data 19/7/2013 dal Tribunale di La Spezia.

domenica 24 dicembre 2017

L’ARTICOLAZIONE DELLA PROPOSTA AGGREGATIVA DI IREN (ottava parte)

Dopo aver esaminato nella prima comunicazione il percorso aggregativo, ora in questa seconda comunicazione verrà evidenziata più nel dettaglio come si articola e in cosa consiste la proposta di IREN; per questo utilizzeremo i comunicati emessi da IREN stessa che, in quanto società quotata in Borsa, ha diramato specifici comunicati in merito.
In data 22/5/2017 IREN aveva reso noto la propria decisione di presentare un’offerta al fine di partecipare all’avviso pubblicato in data 28/3/2017 da ACAM Spa per “l’individuazione di un operatore economico per l'attuazione della procedura trasparente di aggregazione societaria ed industriale di ACAM”.
In data 1/12/2017 IREN comunicava l’esito favorevole alla propria proposta presentata in data 22/5/2017 da parte dell’Assemblea dei Soci di ACAM tenuta nello stesso giorno, nonché dell’impegno a convocare i rispettivi Consigli Comunali all’interno dei quali assumere i relativi atti deliberativi, con l’obiettivo di concludere tale processo decisionale entro il 31/12/2017, ricordando che “l’aggregazione tra IREN e ACAM ed i relativi termini e condizioni sono subordinati all’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di IREN che si riunirà entro il 15 gennaio 2018”.

venerdì 22 dicembre 2017

IL PERCORSO DELLA PROPOSTA DI AGGREGAZIONE ACAM IN IREN (settima parte)

Abbiamo deciso di organizzare questo incontro pubblico sul tema: l’incorporazione di Acam in Iren. Quale futuro?” perché riteniamo fondamentale che tutti i Consiglieri Comunali dei Comuni della Vallata del Magra (Arcola, Santo Stefano, Vezzano, Sarzana, Ameglia, Castelnuovo M. e Ortonovo) possano avere un momento di confronto e di riflessione su un argomento così importante, ma anche complesso e articolato come questo.
Del resto, proprio con questo scopo già in data 17/2/2017 avevamo organizzato insieme ai consiglieri sarzanesi Chiappini, Rampi e Zanetti un primo incontro tenutosi presso il Centro Sociale Barontini di Sarzana sul tema: “Il futuro di Acam e l’ipotesi dell’incorporazione in Iren”.

lunedì 18 dicembre 2017

ACAM/IREN: NOTIZIE E PAURE FASULLE SULLA MANCANZA DI ALTERNATIVE (parte sesta)

L’incorporazione del Gruppo Acam in Iren è una questione importante, assai articolata e particolarmente complessa, ma questo non giustifica la diffusione di notizie fasulle o di circostanze inesistenti.
I fautori dell’aggregazione di Acam con Iren dovrebbero illustrare maggiormente e adeguatamente i termini dell’accordo stesso e le eventuali prospettive di sviluppo dei servizi offerti dal nuovo operatore Iren, piuttosto che diffondere paure per un eventuale fallimento e conseguenti licenziamenti e oneri crescenti in capo ai Comuni; queste paure sono funzionali alla tesi dell’inesistenza di alternative, rendendo inevitabile l’incorporazione (un esempio tra i tanti si ritrova nel comunicato NoVa del 16/12/2017).

domenica 26 febbraio 2017

ACAM/IREN … PER FAVORE, NON DALLA PADELLA ALLA BRACE … (parte quinta)

La delibera con cui nei prossimi giorni i vari organi consiliari dei Comuni soci di Acam decideranno sulla incorporazione delle società del Gruppo con un soggetto “industriale” più grande stabilisce alcuni elementi di carattere industriale che saranno contenuti nell’avviso pubblico per individuare il soggetto incorporante.
Preliminarmente viene stabilito il principio che si dovrà valutare, in via prevalente rispetto alla offerta economica sul valore base di 58 milioni, la capacità dell’operatore di raggiungere gli obiettivi  indicati nella parte “ottimizzata” del Piano Industriale del Gruppo Acam (allegato alla delibera), oltre a “garantire capacità di diversificazione e sviluppo delle attività e servizi strumentali, valorizzando le competenze oggi presenti nel Gruppo ACAM”.
Questo aspetto è assai importante, poiché non si tratta solo di mettere la parola “fine” alla storia di Acam, ma di comprendere come il nuovo soggetto incorporante sarà in grado di svolgere (possibilmente in meglio) le attuali funzioni di Acam.

mercoledì 22 febbraio 2017

AGGREGAZIONE ACAM/IREN: GARANZIE REALI O ASTRATTE? (parte quarta)

La delibera con cui nei prossimi giorni i vari organi consiliari dei Comuni soci di Acam decideranno sulla “prospettiva di aggregazione” stabilisce alcune garanzie da inserire nell’avviso pubblico al fine di selezionare un operatore economico in grado di incorporare il Gruppo Acam.

Garanzie verso i lavoratori di ACAM. La delibera prevede di richiedere al “soggetto incorporante” di impegnarsi per un periodo di tempo ben determinato (massimo 5 anni) verso i lavoratori di Acam per: a) mantenere “gli attuali livelli occupazionali ed il completo superamento delle condizioni di esubero e connesse modalità di demansionamento mediante la destinazione a servizi operativi come oggi previsti nel piano di riassetto del Gruppo ACAM ai sensi dell’articolo 182 – bis della Legge Fallimentare”; b) “Il mantenimento dei vigenti CCNL e accordi sindacali di secondo livello in atto nelle società del Gruppo ACAM, salvo ipotesi migliorative da concordare con le OO.SS. rappresentative”; c) “La dimensione territoriale a livello provinciale per tutto il personale non direttamente impiegato in attività operative, per un congruo periodo e comunque non inferiore a cinque anni”.

domenica 19 febbraio 2017

ACAM/IREN … PERDERE TEMPO NELLA FRETTA DI DECIDERE (parte terza)

La delibera con cui nei prossimi giorni i vari organi consiliari dei Comuni soci di Acam decideranno sull’incorporazione delle sue società, stabilisce alcune caratteristiche che deve avere il soggetto “industriale” più grande che potrà incorporarle.
Queste caratteristiche riguardano, da una parte, la sua composizione sociale (“La maggioranza degli enti pubblici soci nel capitale sociale”), dall’altra, alcuni requisiti dimensionali (“Gestire i Servizi del ciclo integrato dei rifiuti e idrico integrato in almeno un ambito con 200 mila abitanti; Avere ricavi per cessioni e prestazioni di servizio rispettivamente per il servizio idrico integrato e ciclo integrato dei rifiuti pari almeno a 1,5 volte il valore medio negli ultimi tre bilanci di esercizio approvati rispettivamente da ACAM Acque ed ACAM Ambiente; Avere un Patrimonio netto di Gruppo almeno pari a 2 volte quello del Gruppo ACAM al 31/12/2015 come da bilancio approvato; Avere un rapporto tra Posizione Finanziaria Netta e Margine Operativo Lordo inferiore a 4,7 volte (dato Gruppo ACAM al 31/12/2015)”).

mercoledì 15 febbraio 2017

FAR INCORPORARE ACAM PER “ENTRARE NELLA STANZA DEI BOTTONI” (parte seconda)

Dopo aver esaminato la documentazione e l’impostazione della delibera, con cui nei prossimi giorni i vari organi consiliari dei Comuni soci di Acam decideranno sulla “prospettiva di aggregazione” (cioè della “fusione per incorporazione” delle società del Gruppo con un soggetto “industriale” più grande), occorre ora entrare nel merito della proposta stessa e iniziare a ragionare sul significato e sulle conseguenze di questa “incorporazione”, poiché non si tratta solo di mettere la parola “fine” alla storia di Acam, ma di comprendere se e come il nuovo soggetto incorporante sarà in grado di svolgere (possibilmente in meglio) le attuali funzioni svolte da Acam.
Incorporazione e non cessione. La delibera in oggetto è impostata sulla base di un presupposto (assunto a prescindere) inerente la volontà di non procedere con ulteriori dismissioni di assets e/o di quote societarie: “Rimane quindi ferma l’intenzione di non procedere a semplici cessioni e dismissioni di partecipazioni, bensì di garantire l’evoluzione del Gruppo ACAM in un soggetto di dimensioni e caratteristiche sia economiche che industriali superiori ed in grado di supportare la realizzazione di quanto previsto nel “Piano ottimizzato”.

domenica 12 febbraio 2017

CON LA FUSIONE PER INCORPORAZIONE FINIRÀ ACAM … (prima parte)

Prossimamente i vari Consigli Comunali dei Comuni soci di Acam saranno chiamati a deliberare in merito a una “prospettiva di aggregazione”, cioè alla fusione per incorporazione delle società del Gruppo con un soggetto “industriale” più grande; in poche parole si deve decidere di mettere la parola “fine” alla storia di Acam attraverso la sua liquefazione in altra Azienda.  
Si tratta di un “passaggio” importantissimo, poiché nel bene o nel male Acam ha seguito l’evolversi economico dell’intera Provincia e ne ha segnato la sua evoluzione; il Gruppo Acam si è formalmente costituito nei primi anni 2000 attraverso la trasformazione prima in società per azioni e poi in holding, ma la sua storia è più remota, potendosi rintracciare i suoi antefatti all’inizio del novecento.