Il
crollo di 250 metri del ponte Morandi
(il viadotto autostradale che collega la A7 con la A10, avvenuto in data
14/8/2018, provocando 43 morti e 566 sfollati, oltre a innumerevoli disagi alla
viabilità genovese e autostradale) ha inevitabilmente catalizzato l’attenzione
della politica oltre ad un immediato e intenso interesse mediatico sulla
gestione delle autostrade italiani, specie liguri.
Il
primo ministro G. Conte sollevava immediatamente la problematica della revoca delle concessioni
autostradali “a prescindere
dall’inchiesta (perché) al di là
delle verifiche penali, di quello che farà la magistratura con la sua
inchiesta, noi non possiamo aspettare i tempi della giustizia”; a sua volta
il vicepremier Luigi Di Maio precisava: “Per
la prima volta c’è un governo che non ha preso soldi da Benetton, e siamo qui a
dirvi che revochiamo
i contratti e ci saranno multe per 150
milioni di euro” (La Stampa del 16/8/2018).