Visualizzazione post con etichetta Comune di Sarzana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Comune di Sarzana. Mostra tutti i post

sabato 30 aprile 2022

Sarzana - RENDICONTO 2021: TRA CHIARI E SCURI …

 
Per il Comune di Sarzana l’esercizio 2021 si chiude con un disavanzo di amministrazione pari a € -4.343.882,42 in calo di € 765.342,66 rispetto al 2020; questo disavanzo comunque rispetta il piano di rientro stabilito nel 2015 ed è il frutto di 29,4 €/milioni di somme accantonate o vincolate (obbligo discendente dai nuovi criteri finanziari deputati a prevenire i rischi di gravi insolvenze) rispetto a un risultato parziale di 25,1 €/milioni. 
Bisogna rilevare come le somme accantonate o vincolate siano in continua crescita: erano 13,4 €/milioni nel 2015 e sono aumentate a 23,7 €/milioni nel 2020 fino appunto ai 29,4 €/milioni del 2021; l’aumento più accentuato riguarda la voce Fondo Crediti di Dubbio Esito (FCDE) che nel 2015 ammontava a 5,4 €/milioni per poi crescere fino a 9,8 €/milioni del 2020 e infine arrivare nel 2021 a 10,7 €/milioni. 

domenica 4 luglio 2021

TARI DI SARZANA 2021: UN MECCANISMO INFERNALE …

Sono state recentemente approvate le tariffe relative alla TARI per l’anno 2021 del Comune di Sarzana stabilite nella misura di € 6.264.487, quale valore massimo applicabile delle entrate tariffarie calcolato con un incremento del 6,60% rispetto alle tariffe relative al 2019 (pari a € 5.876.630).

In realtà il Piano Finanziario (PEF) della TARI prevede costi per un totale di € 7.085.044, di cui € 5.862.625 sostenuti dal gestore ACAM Ambiente e  € 1.222.419 sono i costi sopportati dal Comune stesso; la differenza tra i costi totali da rimborsare (€ 7.085.044) e le tariffarie massime applicabili (€ 6.264.487) è pari a € 820.557, somma che dovrebbe poi essere recuperata nei prossimi anni come conguaglio.

Con l’approvazione delle tariffe TARI relative al 2021 ha preso forma il nuovo metodo elaborato da dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) denominato MTR (Metodo Tariffario Rifiuti), in sostituzione di quello basato sul DPR n. 158/1999 (cd “metodo normalizzato”). Infatti, dal 2019 il “metodo normalizzato” è stato parzialmente modificato dalla delibera ARERA n. 443/2019, che in luogo dei corrispettivi dovuti ai gestori affidatari, ha previsto una metodologia basata:

a)    sul calcolo dei costi operativi (“costi efficienti”) e di capitale sostenuti dal gestore a partire da quelli effettivi rilevati nell’anno di riferimento (come risultanti da fonti contabili obbligatorie), al netto dei costi attribuibili alle attività capitalizzate;

sabato 4 luglio 2020

SARZANA: UN RENDICONTO 2019 CON CRITICITÀ (quarta parte)

Nella relazione della Giunta al rendiconto 2019 del Comune di Sarzana viene così presentato il risultato di amministrazione: “Per il Comune di Sarzana l’esercizio 2019 si chiude con un risultato, al netto degli accantonamenti, di euro € -5.424.544,89” (Relazione 2019, pag. 6); si tratta di un disavanzo che è cresciuto di € 1.533.134,39 rispetto a quello dell’esercizio 2018; peggioramento attribuito dalla stessa Giunta alla necessità di dover effettuare un maggiore accantonamento per anticipazione di liquidità di importo pari ad € 1.725.876,22 per adeguare il relativo Fondo al saldo delle corrispondenti operazioni aperte negli anni 2013-14 pari a € 3.624.742,18.
Questa negativa circostanza è stata al centro del vivace dibattito avvenuto nel Consiglio Comunale del 30/6/2020 con due contrapposte posizioni:
- quella della maggioranza di centro-destra tesa a dimostrare i risultati raggiunti (riduzione dell’indebitamento, diminuzione dei tempi medi di pagamento a 71 giorni, ecc), nonostante la presenza di una “zavorra” lasciata dalla precedente Giunta Cavarra (le operazioni di liquidità del 2013/14 per € 3.624.742,18 e il disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui del 2015 con un disavanzo di € -5.573.222,70), senza la quale i risultai sarebbero stati più positivi;

sabato 7 marzo 2020

SARZANA: UN BILANCIO 2020 CON LUCI E OMBRE (terza parte)

In questi giorni il Sindaco Ponzanelli e l’assessore Baroni hanno entusiasticamente presentato alla stampa il bilancio preventivo 2020 del Comune di Sarzana, sottolineando come: “Il dato più significativo riguarda la costante riduzione dell’indebitamento complessivo dell’ente, passato da 29.120.977 del 2018 a 27.150.310 del 2020. Di pari passo alla razionalizzazione della spesa e alla lotta agli sprechi, si evidenzia inoltre la capacità di intercettare finanziamenti regionali e statali che hanno ormai raggiunto la quota di circa 18 milioni di euro in altrettanti mesi di attività amministrativa”. Questa enfasi positiva è stata giustificata dai due amministratori in considerazione della gravosa eredità ricevuta a seguito del subentro nella gestione del Comune dopo le elezioni del 2018: “In un contesto di enorme difficoltà e con un’eredità disastrosa da gestire, stiamo coniugando gli obiettivi di risanamento di bilancio a continui investimenti” (CDS del 21/2/2020).

sabato 1 febbraio 2020

IL GIOCO D’AZZARDO NELLO SPEZZINO (seconda parte)

Il gioco d’azzardo legale in Italia ha avuto nell’ultimo decennio un accentuato sviluppo, registrando nel 2018 una raccolta complessiva di 106,8 €/miliardi, in aumento di 72,1 €/miliardi (+207,75%) rispetto al 2006, a conferma di un giro d’affari in dodici anni più che raddoppiato, nonostante che in questi stessi anni si sia manifestata una estesa crisi economica e finanziaria, testimoniando così come molti italiani non abbiano mai rinunciato al gioco e alle scommesse.
L’espansione del mercato del gioco d’azzardo è generalizzata su tutto il territorio nazionale, ma non in modo uniforme, poiché in alcune zone questo sviluppo è più accentuato rispetto ad altre; in tal senso risulta utile esaminare l’articolazione territoriale di questa attività nella Provincia di La Spezia.

lunedì 14 ottobre 2019

L’AGONIA FALLIMENTARE DELLA SARZANA PATRIMONIO E SERVIZI SRL (sedicesima parte)

La sezione ligure della Corte dei Conti ha (finalmente!) aperto una indagine sulle partecipate del Comune di Sarzana e in una sua recente delibera ha accertato alcune: “criticità riscontrate relativamente alla gestione delle società partecipate”, invitando l’Ente locale a “comunicare l'aggiornamento dei dati e delle procedure relative alla gestione delle partecipazioni societarie al 31 dicembre 2019” (Corte dei Conti, delibera n. 79/2019/PRSE, pag. 10), accertamento che arriva in contemporanea con la conclusione delle indagini già aperte da tempo dalla locale Guardia di Finanza.
Questo atteso pronunciamento giunge all’esito dell’iter di esame del rendiconto del 2016 (allora redatto dalla Giunta Cavarra e approvato dal Consiglio Comunale nel 2017), passato per una specifica istruttoria (Corte dei Conti, Osservazioni n. 20/2019 del 14/5/2019), seguita dalle controdeduzioni del Comune (del 21/5/2019), e giunte così al deferimento all’adunanza pubblica del 23/5/2019.

sabato 3 agosto 2019

COMUNE DI SARZANA: UN BILANCIO “sul filo di un rasoio” … (seconda parte)

Nella seduta del 30/7/2019 il Consiglio Comunale di Sarzana ha discusso e deliberato il riconoscimento di debiti fuori bilancio per circa 592 €/mila, di cui per 388 €/mila vi è stato il riconoscimento, mentre per i restanti 204 €/mila è stato rifiutato il riconoscimento.
Nel giro di pochi mesi, il Consiglio Comunale sarzanese ha dovuto nuovamente occuparsi del riconoscimento di debiti fuori bilancio, poiché già alla fine del 2018 erano emersi debiti per complessivi € 1.056.096,75, poi sensibilmente ridotti a seguito della presa in carico da parte del Ministero dell’Interno di circa 621 €/mila (per oneri relativi alla sentenza della Corte d'Appello di Genova sulla causa fra l’ente e la società “Il Sole Costruzioni” per l'esproprio del terreno su cui ora sorge la caserma dei Vigili del Fuoco).
Quando emergono debiti fuori bilancio ci troviamo di fronte a casi di “grave irregolarità contabile”, in quanto questa tipologia di debiti dipende da un’obbligazione maturata senza che sia stato adottato il dovuto adempimento per l’assunzione dell’impegno di spesa; pertanto, il riconoscimento degli stessi deve avere carattere eccezionale ed essere riconducibile alle fattispecie previste dall’art 194 del TUEL, accertando “la coesistenza dei due requisiti della utilità e dell’arricchimento, che ne consentono il riconoscimento e finanziamento, deve essere motivata e dettagliatamente attestata nel parere tecnico – amministrativo allegato alla proposta di deliberazione” (Corte dei Conti del Veneto delibera n. 237/2016).

sabato 23 giugno 2018

PARTECIPATE: LA VENDITA DI ASP (dodicesima parte)

In data 18/5/2017 è stata aggiudicata all’asta per un controvalore di € 768.499,00 la quota pari al 98,42% (corrispondente al valore nominale di € 95.470,00) del capitale sociale della società AUTOPARCO LA SPEZIA Srl (A.SP. Srl), sede in Vezzano Ligure.
Successivamente, in data 1/8/2017, con rogito notaio Orengo di Mondovì, sono state concluse le formalità di vendita; il compratore (la società Xcel Petrolium Srl, sede in Milano, con capitale sociale di € 2.652.000) ha versato ai soci venditori il controvalore offerto in asta, divenendo proprietario della quota del 98,42% del capitale sociale di A.SP. (si rimanda al precedente post per altre informazioni: QUI).
I soci venditori sono:
a) C.A.F. (Cooperativa Autocisternisti Fossano scarl, attualmente in liquidazione coatta amministrativa) ha venduto la propria quota (per nominali € 46.000,00 pari al 47,42% del capitale sociale) al controvalore di € 370.275,31;

mercoledì 6 giugno 2018

SPESA SANITARIA: LE PROSPETTIVE IMMOBILIARI NELL’AREA DELL’EX OSPEDALE VECCHIO DI SARZANA (seconda parte)

L'ampliamento della Casa della Salute è una questione complessa e articolata su vari livelli, suscita vivaci e facili polemiche poiché attiene sia all’organizzazione dei servizi inerenti la “salute pubblica”, sia le questioni finanziarie dei vari interessati, che l’equilibrio del bilancio regionale sanitario e complessivo.
Il complesso immobiliare, già di proprietà di Asl5 e poi di SCLiguria s.r.l., è stato acquistato nel 2008 da Valcomp Due, che, nel 2011 è stata fusa in Fintecna Immobiliare (ora CDPImmobiliare).
Il complesso è attualmente libero, sorge su un’area di circa 5.370,00 mq, su questa insistono sei fabbricati di varie dimensioni, più un piccolo deposito al piano terra, per una superficie lorda complessiva di circa 5.100,00 mq., una superficie coperta  di 2.789,00 mq.

lunedì 4 giugno 2018

IL CASO ESEMPLARE DELLA PARTECIPATA SARZANESE SPS (undicesima parte)

La Relazione al rendiconto 2017 del Comune di Sarzana si apre con questa frase: “l’esercizio 2017 si chiude con un risultato, al netto degli accantonamenti, di € -4.795.774,78 migliorato rispetto all’anno 2016 di € 269.134,56, rispettando il previsto riassorbimento del disavanzo derivante dal processo di riaccertamento straordinario dei residui nel rispetto del piano di rientro trentennale”.
In proposito, è utile ricordare che il disavanzo del 2015 è stato di € 5.316.980,65 e quello del 2016 di € 5.064.909,34 mentre quello preventivato per il 2018 dovrebbe attestarsi su € 4.336.877,65; questo disavanzo è spalmato in 30 anni e su ogni esercizio annuale grava per una quota minima di € 185.774,09.A determinare questo risultato negativo sono tre voci: gli accantonamenti (per € 11.209.737,98), le somme vincolate (per € 3.962.954,66) e quelle destinate (per € 568.978,00) per un totale di € 15.741.670,64 a fronte di un risultato di gestione di € 10.945.895,86 (la cui differenza produce appunto un disavanzo di € -4.795.774,78).

sabato 19 maggio 2018

CARA TARI TI SCRIVO … COSA SUCCEDE A SARZANA (parte prima)

La tassa sui rifiuti (TARI) deve assicurare la copertura integrale dei costi sia di gestione diretta che di investimento e di esercizio relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è a carico dell’utilizzatore domestico o aziendale.
Il Consiglio Comunale deve approvare ogni anno le tariffe della TARI in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani redatto da Acam e integrato dai costi sostenuti dal Comune. Nonostante che la legge indichi cosa deve comprendere un piano finanziario, quello che Acam presenta ai vari Comuni consorziati non riporta tutti gli elementi previsti, mentre alcune tematiche seppur presenti sono formulate in modo generico, altre non sono ben spiegate e approfondite.
Nello specifico, per esempio, il piano finanziario non spiega come si formano i costi e la loro evoluzione e, quindi, il loro esame non può che limitarsi agli aspetti più evidenti, elaborando i pochi dati messi a disposizione.

sabato 24 febbraio 2018

GESTIONE DEL CANILE: UNA PROVVISORIETÀ ... DEFINITIVA (seconda parte)

Dopo aver sinteticamente esaminato le tappe principali della “costruzione” del canile di Tavolara, occorre ora esaminare gli aspetti prettamente gestionali del servizio pubblico locale di prevenzione del randagismo. L’apertura ufficiale del canile “I pioppi argentati” di Via Tavolara avveniva nel 1997, di fatto ancora nel 1999 risultava in costruzione, ma per conformarsi alle prescrizioni regionali imposte a seguito della variante al PRG del 1996 doveva essere approvata una nuova convenzione, superando quella assai superficiale e incompleta precedente approvata (con la delibera consiliare n. 3/96).
La prima convenzione del 1996 era strettamente connessa all’adozione della variante al PRG e alla successiva richiesta di un contributo dalla Regione e, quindi si limitava a disciplinare la realizzazione del canile; la seconda del 1997 (delibera della Giunta Comunale n. 66 del 13/5/1997) invece regolava l’utilizzo della costruenda struttura di ricovero cani, tenendo conto dei criteri stabiliti dalla legge regionale, il funzionamento del canile, il relativo inserimento dei cani, i rapporti con il Comune; questa seconda convenzione veniva stipulata in data 13/6/1997.

sabato 17 febbraio 2018

LA SCONCERTANTE VICENDA DEL CANILE DI TAVOLARA (prima parte)

Il canile di via Tavolara è al centro dell’attenzione politico-amministrativo castelnovese da oltre venti anni e nonostante il cambio di vari amministratori alla guida del Comune, si possono su questa questione rilevare nei loro comportamenti una particolare “attiva disponibilità”, una continuità del resto confacente alla perdurante appartenenza allo stesso partito (il PCI/DS/PD) dei vari soggetti eletti al governo del Comune di Castelnuovo Magra.
Per avere una conferma di questa “continuità” basta una seppur sintetica ricostruzione delle fondamentali tappe di questa ventennale (ma assai particolare) gestione amministrativa, tralasciando volutamente gli aspetti legati alla sensibilità/passione di ogni persona sulle problematiche di tutela degli animali.
Prima di esaminare le vicende del canile castelnovese, occorre fare una premessa sul contesto legislativo in cui si sono svolte le vicende amministrative.

sabato 6 maggio 2017

PARTECIPATE: IL CASO “AZIENDA AGRICOLA DIMOSTRATIVA” (nona parte)

La società Azienda agricola dimostrativa srl (A.A.D.) ha sede in Sarzana; è in attività fin dal 1975 nel comparto agricolo provinciale: si occupa di vivai a indirizzo ortofloricolo (produzione di piantine da orto, aromatiche e officinali), opera su 25 mila mq. di superficie (di cui 8000  mq. sono adibiti a serra), si dedica anche al recupero e alla propagazione di semi di piante autoctone. In questi ultimi anni, anche per aumentare i ricavi e contenere i costi è stata ampliata l’attività: con la ristrutturazione di alcuni immobili è stata avviata l’attività di agriturismo; mentre  in connessione con alcuni operatori presenti in zona (come la Coop. Cir Food, l'Associazione Val di Magra Formazione, la Asl 5, l'Ente Parco Montemarcello Magra e la Coop. Maris) svolge attività di formazione, fattoria didattica, stages e tirocini.

sabato 22 aprile 2017

PARTECIPATE: IL CASO “CITTÀ DI SARZANA ITINERARI CULTURALI” (ottava parte)

La società Città di Sarzana Itinerari Culturali società consortile a r.l. (Itinerari), ha sede in Piazza Matteotti 1 a Sarzana, è stata costituita il 10/5/2004, ne sono soci al 50% ciascuno il Comune di Sarzana e la Fondazione della Cassa di Risparmio della Spezia.  
La società “persegue fini di utilità sociale e di interesse collettivo, non ha scopo di lucro, ha come oggetto: la promozione, l’istituzione, l’organizzazione di eventi culturali nel campo delle diverse espressioni dell’arte, della conoscenza e del sapere” (da atto costitutivo e Statuto); in pratica a questa società era stata affidata unicamente l'organizzazione del Festival della Mente, ma successivamente assumeva sino all'anno 2012, su richiesta del Comune di Sarzana, l’organizzazione di altri eventi culturali e turistici quali la Mostra Nazionale dell’Antiquariato, il Festival Sconfinando ed il Napoleon Festival nonché l’uso degli spazi della Fortezza Firmafede di Sarzana, al cui interno si svolgono meetings, convegni, seminari, stages.

sabato 15 aprile 2017

PARTECIPATE: IL CASO A.SP. SRL DI VEZZANO LIGURE (settima parte)

La società AUTOPARCO LA SPEZIA Srl (A.SP. Srl) ha sede in Vezzano Ligure, è situata in zona pianeggiante e adiacente all'autostrada A12, a 700 metri dall'uscita di Santo Stefano, è collegata alla logistica dei trasporti del porto spezzino e delle sue aree retro portuali da cui dista circa 3 km.
Il capitale sociale versato di A.SP. Srl è di € 97.000,00 ed è stato sottoscritto da: C.A.F. COOPERATIVA AUTOCISTERNISTI FOSSANO scarl (attualmente in liquidazione coatta amministrativa, quote per nominali € 46.000,00 pari al 47,42% del capitale sociale); COMUNE della SPEZIA (€ 17.850,00 pari al 18,40%); COMUNE di SANTO STEFANO MAGRA (€ 6.120,00 pari al 6,31%); COMUNE di SARZANA (€ 5.100,00 pari al 5,26%); COMUNE di VEZZANO LIGURE (€ 12.750,00 pari al 13,14%); C.C.I.A.A. della Spezia (€ 7.650,00 pari al 7,89%); ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI, C.N.A e CONFARTIGIANATO della Spezia (ciascuno con € 510,00 pari allo 0,53%). Il Consiglio di amministrazione è composto da tre conosciuti professionisti che percepiscono un compenso lordo annuo di € 10.500.

lunedì 3 aprile 2017

PARTECIPATE: IL CASO C.A.L.L.L. SRL DI SARZANA (sesta parte)

Il CENTRO AGROALIMENTARE LEVANTE LIGURE E LUNIGIANA s.r.l. (C.A.L.L.L.) è una società con sede in Sarzana, costituita in data 27/1/2000, a totale partecipazione pubblica, in quanto costituita dai seguenti soci: Provincia della Spezia, Comune della Spezia, Comune di Sarzana, CCIAA di La Spezia e le Comunità Montane dell'Alta Val di Vara, Bassa Val di Vara e Riviera Spezzina; nel 2004 diveniva socia anche la FILSE spa (finanziaria della Regione Liguria) e nel 2013 sono recedute le tre Comunità Montane a seguito della loro soppressione.

martedì 15 novembre 2016

SARZANA E AMEGLIA: IL NODO PARTECIPATE ARRIVA AL PETTINE … E SON DOLORI.

Sarzana è un comune di 21.950 abitanti e una densità per Kmq di 642,4 residenti; Ameglia è un comune di 4.416 abitanti e una densità per Kmq di 315,4 residenti; entrambe sono situate nella bassa valle del Magra e attualmente sono governate da due amministrazioni diverse: il PD guida da sempre Sarzana, mentre ad Ameglia l’attuale maggioranza De Ranieri/Giampedrone da pochi anni è alla guida del Comune, dopo essere subentrato alle precedenti amministrazioni a guida PD.
I due Comuni sono diversi sotto molti profili, ma in questo momento sono accomunati da un problema economico-finanziario di notevole importanza: provare a sistemare l’esposizione deficitaria della loro partecipata “in house”.

martedì 13 settembre 2016

SPESA SANITARIA: l’INTERVENTO DEI FONDI IMMOBILIARI NELL’OPERAZIONE EX OSPEDALE VECCHIO DI SARZANA (terza parte)

L’ipotesi di riacquisto della porzione dell’immobile adiacente all’attuale Casa della Salute di Sarzana, già oggetto nel 2006 di un operazione di cartolarizzazione di beni delle Asl conclusasi con la vendita nel 2008 a favore di Fintecna Immobiliare (ora CDP Immobiliare), prevedeva non l’acquisizione diretta ma intermediata dalla società IDeA FIMIT sgr di Milano, la quale a sua volta avrebbe acquistato il bene da CDP Immobiliare, per poi ristrutturarlo secondo le esigenze dell’Asl5 e rivenderlo a quest’ultima al prezzo presunto di € 2,5 milioni.
Non sono state fino ad oggi rese note le motivazioni e, soprattutto, le convenienze che avevano originariamente consigliato Asl5 ad accettare il riacquisto mediante una intermediazione della società IDeA FIMIT sgr.

lunedì 4 aprile 2016

PARTECIPATE: IL CASO SARZANA PATRIMONIO E SERVIZI SRL (parte terza)

Con deliberazione del Consiglio Comunale di Sarzana n. 69 del 30/07/2007 veniva approvata la costituzione della Società denominata “Sarzana – Valorizzazione Patrimonio S.r.l. a socio unico” (in breve SPS, poiché in data 17/10/2011 a rogito notaio Pucci veniva modificato lo Statuto della società per ampliamento dell’oggetto sociale e cambio della denominazione in “Sarzana Patrimonio e Servizi Srl”), approvandone il relativo Statuto. Con atto rogato dal Notaio Pucci in data 17/10/2007 veniva costituita la Società a totale partecipazione del Comune di Sarzana, con un capitale sociale di € 20.000, società soggetta pertanto alla disciplina “in house providing”.