Tra
le definizioni date da Renzi sulla sua riforma costituzionale scegliamo questa:
“Ci accingiamo ad andare verso una forma
di democrazia decidente”.
Con questa frase Renzi non descrive l’essenza della sua riforma, poiché
semplicemente riprende una espressione di Calamandrei, ma la stravolge utilizzandola
in senso propagandistico e demagogico per sottolineare alcuni
aspetti, come il decisionismo che si
contrappone alla lentezza del parlamentarismo degli “inciuci”; il nuovo e il giovane contro il vecchio; il veloce
contro il lento; il cambiamento
contro la conservazione ... Ma se anche la si considerasse nel merito, questa
frase risulta non vera se riferita alla
riforma Renzi-Boschi e per dimostrarlo ci limitiamo qui a tre aspetti.
Abbiamo l’obiettivo di rimettere al centro dell’impegno politico le competenze, lo studio attento delle questioni, l'analisi e il tentativo di comprensione, la valorizzazione del pensiero e delle esperienze, restituendo passione alla politica. Cerchiamo di fare luce sulle decisioni e sulle pratiche di governo locale (Comuni e Regione), ma anche sui centri del potere presenti nel territorio.
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mercoledì 29 giugno 2016
(CONTRO)RIFORMA COSTITUZIONALE: DECISIONISMO SUPERFICIALE E CONFUSO (parte nona)
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