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domenica 6 giugno 2021

NUOVO OSPEDALE FELETTINO: c’è poca trasparenza …

Con delibera n. 232 del 18/3/2021 l’ASL5 Spezzino ha individuato un percorso per il riavvio della procedura di costruzione del Nuovo Ospedale del Felettino (NOF) mediante l’affidamento di una concessione di costruzione e gestione definita con il supporto di IRE Spa e Cassa Depositi e Prestiti  (CDP), comprendenti la revisione progettuale, i documenti di analisi finanziaria e giuridica, nonché il Piano Economico Finanziario (PEF) redatto dalla stessa CDP. 

Con questa delibera vengono di fatto superate le criticità conseguenti alla risoluzione del contratto di appalto avvenuta in data 6/11/2019 nei confronti della società Pessina per gravi inadempienze e violazioni contrattuali da parte dell’appaltatore, permettendo altresì il riavvio della procedura di realizzazione del NOF con l’utilizzo delle risorse statali e regionali ancora disponibili.

sabato 7 novembre 2020

LA SANITÀ SPEZZINA NELLA PANDEMIA (terza parte)

La pandemia da covid-19 ha inevitabilmente posto al centro dell’attenzione generale il funzionamento e la tenuta istituzionale e organizzativa del Servizio Sanitario Nazionale (SSN); a partire dal febbraio 2020 fino ad oggi sono però emerse notevoli criticità, tra le quali per esempio: le strutture obsolete; gli organici ridotti; le diverse problematiche dell’assistenza ospedaliera e di quella territoriale; l’eccessivo ricorso all’ospedalizzazione in assenza di una efficace assistenza territoriale; la scarsità di mezzi e dispositivi essenziali (es. ventilatori polmonari nelle terapie intensive); gli operatori sanitari a volte privi di mezzi e sistemi di sicurezza; i ricorrenti conflitti tra il livello nazionale e quello regionale; la disomogeneità territoriale organizzativa e gestionale dei vari Servizi Sanitari Regionali (SSR); le confusioni nelle indicazioni comportamentali e nella messa in atto di misure per rilevare e/o impedire il contagio.
In questo “problematico contesto” gli operatori sanitari (medici, infermieri, tecnici, OSS, ecc.) hanno dovuto supplire con il proprio impegno personale alle carenze organizzative e alla confusione gestionale, assistendo i pazienti “al meglio” delle proprie possibilità.   
Gli esponenti dei vari partiti/movimenti/gruppi si sono divisi principalmente in base alla loro collocazione al governo nazionale, regionale e comunale e, conseguentemente, le critiche o le giustificazioni spesso sono state improntate a pura “propaganda partigiana”, con una totale assenza di capacità di analisi, di riflessione sui dati, di proposta dei rimedi e di lungimirante programmazione del futuro.