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sabato 29 febbraio 2020

BIODIGESTORE DI SALICETI: SI CHIUDE IL CICLO DEI RIFIUTI? (sesta parte)

Tra le varie tematiche oggetto delle vivaci polemiche innescate dalla proposta della società Re.Cos. Spa di realizzare un “Polo Integrato per il trattamento rifiuti, di interesse pubblico, in un’area localizzata a Saliceti” vi è l’idoneità del biodigestore anaerobico a chiudere il “ciclo dei rifiuti”.
Da parte della società Re.Cos. ne viene dichiarata l’idoneità dell’impianto, costituendo un esempio di “economia circolare” (dichiarazione del 30/8/2019); da parte degli oppositori a questo progetto si evidenziano, al contrario, oltre a una più generale contestazione riguardante la tipologia dell’impianto, anche la sua inutilità: “Perché l’anaerobico non è utile per la salute umana né animale, perché impoverisce i terreni, perché non chiude il ciclo dei rifiuti” (memoria del “Comitato No Biodigestore Saliceti” del 17/7/2019).
Anche in questo caso ci troviamo di fronte a tesi opposte e categoriche e, allora, è utile verificare alcuni aspetti (tralasciando quelli già trattati in precedenti post a cui si rimanda).

sabato 21 settembre 2019

BIODIGESTORE DI SALICETI: GLI AFFARI NELLA “RUMENTA” (seconda parte)

La realizzazione da parte della società Re.Cos. Spa del nuovo impianto biodigestore anaerobico per il trattamento della frazione organica da raccolta differenziata (Forsu) da realizzare nell’area di Saliceti (nel comune di Vezzano Ligure), per la quale è in corso l’iter autorizzativo, richiederà un investimento di circa 50,6 €/milioni (oltre IVA per circa 5,2 €/milioni).
In particolare, questo investimento è così ripartito: a) per costo dei lavori circa 49,3 €/milioni, di cui circa 42,0 €/milioni solo per la realizzazione dell’impianto e i rimanenti 7,3 €/milioni per spese di mitigazione, sicurezza e opere connesse; b) per spese generali circa 1,3 €/milioni dovute a spese di progettazione, consulenze, accertamenti e collaudo (vedere tabella allegata); in particolare, la società Re.Cos. Spa ha precisato che: “Nel progetto sono previsti investimenti operativi (CapEx) che saranno completamente ammortizzati nell’orizzonte temporale previsto della concessione originale di ReCos (con termine all’anno 2043). I CapEx saranno diretti all’acquisto delle aree da destinare a sedime del sito produttivo oltre che alla realizzazione delle opere civili e tecnologiche a servizio dell’impianto e alle opere connesse per la produzione e la cessione in rete del biometano avanzato”.

sabato 14 settembre 2019

BIODIGESTORE DI SALICETI: IL TRASFORMISMO E LA “RUMENTA” (prima parte)

In data 16/5/2019 è stato pubblicamente presentato dalla società Re.Cos. Spa il progetto del nuovo impianto biodigestore anaerobico per il trattamento della frazione organica da raccolta differenziata da realizzare nell’area di Saliceti (nel comune di Vezzano Ligure) accanto al già esistente impianto TMB (trattamento meccanico-biologico) per la produzione di CDR (combustibile da rifiuti).
Questo nuovo impianto sorgerà su un’area di 60mila mq., di cui 25mila mq. sarà occupato da un edificio a struttura coperta (appositamente mantenuta in depressione per evitare fughe all’esterno), dove le sostanze organiche introdotte verranno lavorate e trasformate per produrre biogas (metano) e ammendante compostato misto; l’impianto è dimensionato per il trattamento di circa 60mila ton. all’anno di Forsu (frazione organica dei rifiuti solidi urbani), di cui circa 29mila ton. provenienti dalla raccolta spezzina e le rimanenti da quella dell’area del Tigulio e di Genova.