Le
misure di contenimento adottate dal Governo per contenere la diffusione del covid-19 hanno avuto un forte impatto sull’occupazione,
causando sia un aumento del ricorso alla Cassa integrazione (vedere questo
post: QUI), che l’incremento della disoccupazione e degli inattivi: “Le ripetute flessioni congiunturali
registrate tra marzo e giugno 2020 hanno determinato una rilevante contrazione dell’occupazione rispetto al mese di agosto
2019 (-1,8% pari a -425mila unità), che coinvolge uomini e
donne di qualsiasi età, dipendenti (-290mila)
e autonomi (-135mila); unica
eccezione sono gli over50, tra i quali gli occupati crescono di 153mila unità esclusivamente per
effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione scende, in un
anno, di 1 punto percentuale.
Nonostante ad agosto 2020, come nei mesi precedenti, le ore pro capite
effettivamente lavorate, calcolate sul complesso degli occupati, risultino
inferiori a quelle del 2019, il divario continua a ridursi: il numero di ore
lavorate settimanalmente nel mese di agosto, pari a 25,5, è solo di 0,6 ore inferiore
a quello registrato ad agosto 2019 e si riduce a 0,4 ore per i dipendenti. Nell’arco dei dodici mesi aumentano sia le
persone in cerca di lavoro (+1,2%, pari a +28mila unità), sia gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+2,3%, pari a +306mila)” (ISTAT, report
1/10/2020, pag. 1).
Abbiamo l’obiettivo di rimettere al centro dell’impegno politico le competenze, lo studio attento delle questioni, l'analisi e il tentativo di comprensione, la valorizzazione del pensiero e delle esperienze, restituendo passione alla politica. Cerchiamo di fare luce sulle decisioni e sulle pratiche di governo locale (Comuni e Regione), ma anche sui centri del potere presenti nel territorio.
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sabato 17 ottobre 2020
sabato 10 ottobre 2020
INPS: BOOM DELLA CASSA INTEGRAZIONE (ottava parte)
Oramai da alcuni mesi stiamo convivendo con il covid-19 che ha prodotto non solo una diffusa emergenza sanitaria, ma ha avuto pesanti riflessi economici e finanziari, rendendo necessari interventi statali volti sia a preservare la capacità produttiva italiana e le sue potenzialità di crescita, che a garantire l’occupazione in particolare con il ricorso alla cassa integrazione (CIG).
La
CIG è
un ammortizzatore sociale attraverso
il quale lo Stato sostiene le imprese in situazioni di crisi e consiste
nell’erogazione gestita dall’INPS di un’indennità sostitutiva della
retribuzione in favore dei dipendenti sospesi dal lavoro o sottoposti a
riduzione di orario. Conseguentemente l’analisi dell’andamento della CIG permette
di evidenziare la profondità, la diffusione e le caratteristiche salienti dell’attuale
crisi innescata dal covid-19.
sabato 16 maggio 2020
CORONAVIRUS E OCCUPAZIONE/DISOCCUPAZIONE (settima parte)
La
pandemia-covid 19 oramai non è più
solo una emergenza sanitaria, ma un serio problema economico che si sta
manifestando come recessione; in Italia questa nuova crisi si è inserita
in una lunga fase di debole crescita
economica, che perdura dal 2008 e
che proprio alla fine del 2019 aveva già registrato un nuovo peggioramento frutto
di una conclamata frenata dell’economia più o meno diffusa in tutta Europa.
In
questo contesto, il mercato del lavoro italiano aveva mostrato nel 2018-19 una dinamica
lievemente positiva, raggiungendo nel secondo trimestre 2019 i 23,4 milioni di occupati (+255 mila unità rispetto al 2018), con
un tasso di occupazione al 59,2% e
un tasso di disoccupazione al 9,8%, per
poi iniziare un progressivo calo che ha accentuato le differenze con gli altri
Paesi Europei: “Gli elevati divari con
l’Ue sono aumentati anche nella recente fase di ripresa: il gap nel tasso di
occupazione è aumentato da 8,9 punti
nel primo trimestre 2014 fino a 10,2
punti nel terzo 2019 e quello del tasso di disoccupazione da 2,1 punti a 3,5 punti nel medesimo confronto temporale, con differenze più accentuate per le donne e
per i giovani” (Istat, Il mercato del lavoro 2019, pag. 9).
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